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La prima copia | Bianconiglio

Oggi ho regalato la prima copia. E a chi non regalarla se non al mio adorato fratellino, che ho visto crescere come un figlio. Avevo già pensato di donargliela quando avevo scritto una delle poesie per lui. Pensavo che magari non avrebbe apprezzato, ma invece i bambini ti sorprendono sempre e mi ha quasi commosso… Dopo che l’aveva letta con sua madre, oggi è venuto a dirmi: “Ale, ho letto la tua poesia su di me. Devi cancellarla dagli altri libri, non vogliono che la leggano altre persone. E’ troppo bella quella storia, è un nostro segreto. Non voglio che la legga nessuno… Le poesie sono segreti”. Poi mi ha abbracciato. Quanta saggezza che c’è nascosta nei bambini…

Una promessa ai miei lettori

Ho appena finito di leggere l’interessantissimo saggio scritto dal mio prof. sulla “Trasparenza nella Costituzione italiana”. Mi dispiace perché probabilmente è stato il miglior professore che ho incontrato però leggere queste cose mi sembra un po’ come quando a scuola ti obbligavano a mangiare i fagiolini. Non c’è nulla di più brutto che dover leggere qualcosa che non ci interessa e lo dice uno che ama leggere (però quello che pare a me). Se fossi il Ministro dell’Istruzione, creerei un’Università dove l’alunno sceglie le materie che vuole e si  decide il programma di studi che più gli aggrada. Non riuscivo a finire questo saggio perché continuo a pensare al mio libro, a come incastrare la trama, a dove inserire i personaggi, dove farli incontrare, cosa fargli dire. Voglio che mi esploda dalle vene questo romanzo e così mi sto allargando i tagli per far scorrere meglio l’inchiostro, anche se, come ovvio, un po’ brucia aprire vecchie ferite, ma per voi lettori questo ed altro. Darò tutto me stesso, dalla prima all’ultima pagina, è una promessa.

Uomini soli… e sbronzi

E poi ti trovi lì al mercoledì. E’ mercoledì? Direi di si… A parlare al bar con quelli che c’erano anche ieri, che era martedì. Parli un po’ delle tette di quella che c’era ieri sera. Incredibili… E poi arriva una che fa dimenticare quella di ieri sera. E’ un otto, per il mercoledì sera è un dieci. Intanto bevi, non ti importa cosa lo fai scegliere al barista. L’importante è bere, cosa non conta. Intanto arriva quel tuo amico che non vedevi da un paio di mesetti e ti dice che ti trova benissimo, in super forma. E’ incredibile come la gente riesca sempre a non capire come sto veramente, però probabilmente l’aver perso 5 kg ed essermi fatto la barba mi dà un’aria migliore. Accetto comunque il complimento pur pensando che il mio “amico” non capisca un cazzo. Intanto finisci a parlare con una, vi fate un chupito insieme e ti chiede se vai nell’altro locale a ballare. Le dici che ci fai un salto dopo, anche se sai che non ci andrai mai. Intanto continui a bere cose di colori diversi assieme agli stessi pirla che come te erano usciti anche il giorno prima e non avevano dormito un cazzo, ma comunque DOVEVANO uscire. Al terzo cocktail inizia a uscire sempre la parola magica, la mia EX. Perché in fondo se non ci fosse una ex tutti quegli uomini il martedì e il mercoledì sera non sarebbero fuori. E così c’è quello che ti racconta che l’ha lasciata lui perché voleva i suoi spazi e non ne poteva più, ma non esclude che fosse la donna della sua vita; poi c’è quello che ha picchiato lo stronzo con cui l’aveva tradito e si è sentito realizzato nel farlo e infine c’è quello che te la racconta come se fosse successa ieri ed invece è già passato un anno. Tu li capisci tutti, ti senti un po’ nella stessa barca. Sarà l’ex, sarà l’alcool? Boh chissa. Però siete nella stessa situazione e il naufragar è dolce nel mar dell’alcool finchè non svanisce l’effetto…

Buonanotte a tutti i cuori matti

E’ di poche ore fa la notizia della scomparsa di Little Tony e così lo omaggiamo con la sua canzone più famosa, che tra l’altro stasera è pienamente a tema. Riposa in pace Antonio, sei stato un grande.

Cuore matto

Il cuore matto che ti segue ancora
e giorno e notte pensa solo a te
e non riesco a fargli mai capire
che tu vuoi bene a un altro e non a me.
Il cuore matto, matto da legare
che crede ancora che tu pensi a me
non è convinto che sei andata via
che mi hai lasciato e non ritornerai!
Dimmi la verità, la verità
e forse capirà, capirà
perché‚ la verità tu non l’ hai detta mai.
Il cuore matto che ti vuole bene
e ti perdona tutto quel che fai
ma prima o poi lo sai che guarirà
lo perderai, così lo perderai.
Dimmi la verità, la verità
e forse capirà, capirà
perché‚ la verità tu non l’ hai detta mai.
Il cuore matto che ti vuole bene…
Il cuore matto, matto da legare…!

Il grande Gatsby al cinema

Buonanotte lettori, sono fresco di ritorno dal cinema dove ho visto “Il Grande Gatsby”. Mi avevano detto che faceva schifo, però ho amato così tanto il libro che non potevo non andare a vedere cos’avevano combinato. Devo dire che nella prima mezzora l’impulso di uscire dalla sala era molto forte e sembrava più una commedia che “Il Grande Gatsby”. Purtroppo quando si legge il libro prima e se ne è soddisfatti, il film ti delude nel 99% dei casi, perché non rispetta mai la tua immaginazione che ha già costruito un film che per la tua mente è il migliore possibile. Poi io che sono uno che si fa sempre dei gran viaggi mentali, nella mia mente mi costruisco sempre film migliori della realtà. Tuttavia devo dire che dopo la prima mezzora disastrosa il film si riprende e segue abbastanza il libro (ho apprezzato tantissimo che sia stata ripresa la frase finale del libro). Insomma non è un capolavoro come il libro, ma è un film che scorre via bene e si può guardare.

« Gatsby credeva nella luce verde, nel futuro orgiastico che anno dopo anno si ritira davanti a noi. Ieri ci è sfuggito, ma non importa: domani correremo più forte, allungheremo di più le braccia … e un bel mattino…
Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato. »

Tempi moderni

Vi ricordate quel programma di Daria Bignardi che si chiamava “Tempi moderni”? Io ricordo che partiva la canzone “The passenger” e poi scendevano dei tipi strani che mi facevano molto ridere e raccontavano le loro esperienze di vita assurde. Era il 2000 circa e una volta per prendere in giro i miei genitori, che dopo il divorzio dovevano sembrare più giovani di quello che erano gli dissi che mi sarei aspettato di vederli scendere la scalinata un giorno a raccontare la loro esperienza di vita. Ci facemmo una risata su e morì lì. Però in fondo ripensandoci lo dicevo perché una decina di anni fa era quasi una rarità esser divorziati, nonostante mia nonna mi portasse le statistiche e i racconti di tutte le coppie che si erano lasciati a Bologna e dintorni. A dieci anni circa da quel periodo mi sono chiesto cosa dovrebbe scendere oggi da quella scalinata per sconvolgermi? Cosa dovrebbero raccontarmi per farmi restare a bocca aperta? Ho chiuso gli occhi, ho messo la canzone e boh non mi è venuto in mente nulla. E’ brutto per uno scrittore vivere in un mondo che toglie l’immaginazione, toglie lo spazio di inventarsi qualcosa. Vi giuro che negli ultimi periodi “ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare”. E allora forse dovrò scrivere una storia di una coppia giovane normale dove un ragazzo e una ragazza si conoscono a scuola, stanno insieme per tutta la vita amandosi, fregandosene di tutto e di tutti. Lui le apre la portiera della macchina, le porta i fiori raccolti nel prato, lei gli cucina la cena quando torna da lavorare e lo sveglia con un bacio ogni mattina fino a quando sono vecchi e stanno su una panchina con i loro nipoti a raccontar loro il giorno che si conobbero. Si ecco forse sarebbe questo che mi stupirebbe al giorno d’oggi, l’eccezionalità di una vita normale.

L’ottimismo è il profumo della vita

Buonanotte lettori e lettrici! Dopo giornate in cui vi ho ammorbato con il mio pessimismo cosmico, ho pensato che i miei lettori si meritassero anche un po’ di ottimismo. D’altronde come diceva Tonino Guerra “l’ottimismo è il profumo della vita” e come si può vivere senza sentire i profumi della natura, del corpo, di tutto il mondo? E allora vi lascio con questo bel video di Mannarino, che mi ha consigliato un’amica e che mi ha fatto capire che malgrado tutte le sfortune che uno possa avere ha sempre la vita, che è la fortuna più grande del mondo.

Vaneggio notturno sull’ipocrisia e il tradimento

Buonanotte miei lettori! Scusate la mia assenza in questi ultimi giorni e scusatemi se non vi ho fatto gli auguri per la festa dei lavoratori, ma in fondo io sono disoccupato, non c’era molto da festeggiare…  Mi scuserete se stasera vi uso da valvola di sfogo e non parlerò di politica, cultura, sport e altre cose ma solo di me stesso, in fondo siamo una comunità e quindi si condividono un po’ tutti i pensieri. Stasera volevo dirvi che odio l’ipocrisia e odio il tradimento. In fondo se Dante aveva messo il tradimento come peggiore dei peccati, anche dopo l’omicidio un motivo ci sarà… Peccato che gli ipocriti e i traditori non vadano in galera al giorno d’oggi, ma d’altronde già abbiamo il problema del sovraffollamento delle carceri, immaginatevi cosa diventerebbe dopo l’Italia, un paese di galeotti. Al giorno d’oggi tutti ti sorridono davanti e poi ti parlano dietro, tutti aspettano che ti volti per infilarti il pugnale nella schiena. Mai una persona che abbia il coraggio di pugnalarti quando lo guardi negli occhi. “Eccomi sono qua. Sono davanti a te. Il mio cuore è qua, in alto a sinistra. Guarda te lo cerchio con un pennarello rosso così lo centri meglio. Dai spingi quella lama cazzo! No eh… Sei forte solo quando sono girato, solo quando non ci sono”. Da giovane non avrei tradito mai; con gli anni dopo aver ricevuto le prime coltellate alla schiena ho iniziato a sferrarne qualcuna anche io, pur facendomi schifo da solo. Dopo ho imparato a girarmi e ad uscire con più attenzione. Oggi mi ritrovo con la schiena al muro in uno stanzino chiuso a chiave.

Certe notti

Certe notti sei solo più allegro, più ingordo, più ingenuo e coglione che puoi 

quelle notti son proprio quel vizio che non voglio smettere, smettere, mai. 

Aveva ragione il Liga, ci sono quelle notti che torni a casa con la faccia e il sorriso da ebete perché sei stato con i tuoi amici e avete riso e vi siete divertiti come mai prima d’ora o forse come sempre. Quelle notti che ti fanno essere felice e contento con il mondo, che stacchi la spina e pensi solo a goderti la vita. In quelle notti per me c’è nascosto il senso della vita, se perdi anche quel vizio ti ritrovi in una bara, anche se cammini ancora. L’unico problema di certe notti è che finiscono troppo presto.

L’universo del libro

Buonanotte lettori, oggi è stata la giornata del libro e vi ho scritto un po’ di citazioni sui libri e come è nata questa giornata di celebrazione dei libri. Da scrittore ora vorrei dirvi che lettore sono. Sono un lettore incostante, non divoro libri li assaggio piano piano, a volte li abbandono ma poi li riprendo sempre a meno che proprio non riesca a digerirli. Ce ne sono alcuni però che sono come la nutella e non riesce a mangiarne un cucchiaino solo, te lo finisci in un attimo di nascosto al buio della tua stanza. Sono molto geloso dei miei libri e non mi piace prestarli, soprattutto quelli che mi piacciono molto, preferisco regalarne una copia alla persona interessata, ma non la mia; sai mai che mi venisse voglia di rileggerne un pezzo il prossimo weekend… Quando devo scegliere un libro mi piace farmi consigliare e tengo un bloc notes con tutti i libri che mi suggeriscono, ma aspetto per prenderli quando sento che è il momento giusto. Quando l’ho comprato vado quasi sempre a sbirciare le ultime tre righe, sono troppo curioso per aspettare e così spesso mi leggo la fine prima dell’inizio. Già da lì la mia mente inizia a volare e immagina quello che può succedere nella storia, già da lì sono dentro l’universo del libro.