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La mia versione del finale di Birdman

Come ho annunciato nel titolo, qua parlerò del finale del film Birdman; quindi siete avvisati, se non avete ancora visto il film state per imbattervi in un grandissimo SPOILER. Finora ho parlato poco di film nel mio blog, anche perché è raro trovare film interessanti negli ultimi anni. Tuttavia una decina di giorni fa sono andato a vedere “Birdman” e devo dire che è un film che ti lascia qualcosa e soprattutto il finale mi ha lasciato dentro un tarlo che ancora non se n’è andato. Perché il regista ha voluto lasciarci con il tipico finale aperto a più interpretazioni, forse perché così ogni spettatore può immaginare quello che più preferisce e decidere se Birdman nel finale muore o spicca il volo. Dopo averci riflettuto un po’ io mi sono dato la mia versione del finale di Birdman, spero che vi possa piacere e che possiate adottarla anche voi come possibile finale, ma in alternativa sono molto curioso di sapere quale sia la vostra versione del finale della pellicola. Perché in fondo è un film che accetta tanti possibili finali e nessuno può definirsi quello corretto al cento per cento, anche se personalmente alcuni mi soddisfano più di altri.

Il mio finale o meglio come mi fa piacere pensare che sia finita

Inizio dando una mia risposta alla grande domanda che assale gli spettatori: “Ma Riggan alla fine muore oppure no?” Questa domanda sorge dallo sguardo della figlia che chiude il film e scardina tutte le costruzioni che si era autoprodotto lo spettatore fino a quel punto. Lo sguardo di Emma Stone sognante verso l’alto non lascia dubbi: Riggan sta volando come Birdman eppure per tutto il film il regista Iñarritu ci fa capire che Riggan non possiede super poteri, ma che è tutto frutto della sua testa e della sua immaginazione (come dimostrano la scena del taxi e del camerino). Quindi in definitiva per me Riggan non si può salvare e nel finale del film muore. Ora il difficile viene nell’incastrare lo sguardo stupito di Emma Stone con questa mia convinzione e l’unica spiegazione possibile è che questa sia l’ultima grande visione di Riggan. Secondo me l’attore infatti muore nel teatro quando si spara alla tempia e tutto quello che va in scena dopo è il finale ideale immaginato da Riggan e dalla sua voce interiore (Birdman), quando progetta il suicidio. Nel finale infatti ritrova la moglie che tanto ha amato al suo fianco, riceve dall’agente una recensione ottima del suo spettacolo e ha il ricongiungimento che tanto sognava con la figlia, che finalmente lo vede per quello che lui si sente di essere: un uomo capace di volare sopra la sbiadita immagine affibbiatagli dal pubblico.

 

 

 

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Le ultime parole di Kurt Cobain

Era il 5 Aprile 1994 quando Kurt Cobain, leader dei Nirvana, decide di farla finita. Si chiude in casa, si droga e comincia a scrivere un messaggio con inchiostro rosso, un messaggio dedicato a sua moglie e a sua figlia, in cui spiega i motivi del suo gesto. Alla fine trafigge il foglio con la penna e la infilza sul pannello di sughero, dove è solito lasciare gli appunti poi si siede, appoggia la canna della calibro 20 alla testa, e preme il grilletto.

L’amore ai tempi del colera letto da Alessandro Baricco

“L’amore ai tempi del colera” è uno dei miei libri preferiti, anzi probabilmente la mia storia preferita. Se dovessi farmi leggere una storia da mia madre, vorrei che mi leggesse questa e non ne cambierei una virgola, soprattutto del finale, che è qua interpretato a meraviglia da Alessandro Baricco.

Il pensiero di Margherita Hack

Visto che oggi è scomparsa una grande donna, mi sembrava giusto ricordarla con alcune sue frasi, che ne delineano alcuni tratti del suo carattere. Riposa in pace Margherita.

“La colpa di Eva è stata quella di voler conoscere, sperimentare, indagare con le proprie forze le leggi che regolano l’universo, la terra, il proprio corpo, di rifiutare l’insegnamento calato dall’alto, in una parola Eva rappresenta la curiosità della scienza contro la passiva accettazione della fede”.

“È quello che dico sempre, anche essere atei, come essere credenti, è una fede perché io non posso dimostrare né che Dio c’è, né che non c’è. Io non credo perché non mi soddisfa l’idea di Dio, non posso pretendere di dimostrare che Dio non c’è. A me sembra assurda l’idea di Dio perché mi sembra infantile, ma questa è un’opinione personale”.

“È vergognoso che gente che si dichiara cristiana si accanisca in modo fondamentalista contro una persona che è morta da 17 anni [Eluana Englaro], che non ha nessun modo di difendersi e che quando era in vita aveva sempre dichiarato di non voler essere sottoposta all’accanimento terapeutico. Peggio ancora, però, è che siano i politici a intromettersi: chi vuol agire contro la sentenza della Corte di Cassazione, ma anche la passività della sinistra e del Partito democratico, che ha avuto una reazione estremamente debole contro l’ingerenza della Chiesa”.

 

Tu chiamale se vuoi… emozioni

“Uscir dalla brughiera di mattina 
dove non si vede ad un passo 
per ritrovar se stesso. 
Parlar del più e del meno con un pescatore 
per ore ed ore 
per non sentir che dentro qualcosa muore. 
E ricoprir di terra una piantina verde 
sperando possa 
nascere un giorno una rosa rossa” Lucio Battisti

“Io ascoltavo e basta, preferisco rimanere un’impressione, preferisco le impressioni. Le impressioni emozionano. È inutile conoscere: molto meglio supporre”. Vinicio Capossela 

 

“Un angelo vestito di panni d’un viola azzurro, cinto di cordoni d’oro, con grandi ali bianche dal fulgore di seta, la spada librata orizzontalmente nella mano sollevata. L’emozione è grande: un angelo, dunque, pensai. Tutto il giorno vola verso di me e io scettico come sono non lo sapevo. Adesso mi parlerà”.  Franz Kafka
“Nella nostra società le emozioni in generale vengono scoraggiate. Benché senza dubbio il pensiero creativo, come ogni altra attività creativa, sia inseparabilmente legato alle emozioni, è diventato un ideale pensare e vivere senza emozioni. Essere emotivo è diventato sinonimo di instabile e squilibrato”. Erich Fromm

“Tutto ciò che ho di lei è nella mia anima.
Per sempre. Lei è un respiro,un pensiero, un’EMOZIONE, è confusione e chiarezza.
Lei è il futuro che sorride.
Sembra quelle giornate in cui piove e c’è il sole nello stesso momento”. Fabio Volo

 

«Sì, ci sono volte in cui è molto più… semplice, voglio dire, mi sento sparire, sì, ma dolcemente, piano piano… È l’emozione, Padre Pluche dice che è l’emozione, dice che non ho nulla che mi difende dall’emozione e così è come se le cose entrassero direttamente nei miei occhi e nelle mie…» «Nei miei occhi, sì».  Alessandro Baricco


			

Io credo – Radiofreccia

Buonanotte. Quì è Radio Raptus, e io sono Benassi – Ivan. Forse lì c’è qualcuno che non dorme. Beh, comunque che ci siete oppure no io c’ho una cosa da dire. Oggi ho avuto una discussione con un mio amico. Lui è uno di quelli bravi: bravi a credere in quello in cui gli dicono di credere. Lui dice che se uno non crede in certe cose non crede in niente. Beh, non è vero: anch’ io credo. Credo nelle rovesciate di Bonimba e nei riff di Keith Richards; credo al doppio suono di campanello del padrone di casa che vuole l’affitto ogni primo del mese; credo che ognuno di noi si meriterebbe di avere una madre e un padre che siano decenti con lui almeno finché non si sta in piedi; credo che un Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa; credo che non sia tutto qua, però, prima di credere in qualcos’altro bisogna fare i conti con quello che c’è qua, e allora mi sa che crederò prima o poi in qualche Dio; credo che semmai avrò una famiglia sarà dura tirare avanti con 300.000£ al mese, però credo anche che se non leccherò culi come fa il mio caporeparto difficilmente cambieranno le cose; credo che c’ho un buco grosso dentro ma anche che il Rock ‘n’ roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro e le stronzate con gli amici, beh, ogni tanto questo buco me lo riempiono; credo che la voglia di scappare da un paese con 20.000 abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e credo che da te non ci scappi neanche se sei Eddy Merckx; credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri. Credo che per credere, certi momenti, ti serve molta energia. Ecco, vedete un po’ di ricaricare le vostre scorte con questo.

Elogio della follia

Elogio della follia

Osservate con quanta previdenza la natura madre del genere umano ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia.

Infuse nell’uomo più passione che ragione perché fosse tutto meno triste.

Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe.

Se solo fossero più fatui, allegri, dissennati, godrebbero felici di un’eterna giovinezza.

La vita umana non è altro che un gioco della follia.

Il cuore ha sempre ragione…

https://www.youtube.com/watch?v=hJCgvYL6sUk

Se mi lasci ti cancello

Oggi ho deciso di omaggiare un film che ho visto ieri: si tratta di “Se mi lasci ti cancello” con Jim Carrey e Kate Winslet. Non lasciatevi ingannare dal titolo come avevo fatto io inizialmente e non pensate che sia la solita commedia americana senza grandi contenuti, perché invece è un film molto profondo e romantico. La trama racconta di una coppia che si lascia e per dimenticare tutti i ricordi si affida a una nuova pratica scientifica capace di eliminarli dalla mente. Non voglio svelarvi il finale e il proseguimento del film, vi invito però a guardarlo perché a mio parere ne vale la pena. Intanto vi riporto un paio di citazioni del film che meritano:

“Pensieri sparsi, per il giorno di San Valentino 2004. Oggi è una festa inventata dai fabbricanti di cartoline d’auguri per fare sentire di merda le persone.
Non sono andato al lavoro oggi, ho preso il treno per Montauk, non so perché, non sono un tipo impulsivo. Forse mi sono svegliato solo un po’ depresso. Devo far riparare la macchina. [chiama al lavoro da una cabina] Ciao Cindy, sono Joel, Joel, non mi sento molto bene stamattina, no, intossicazione alimentare credo.
Che schifo di freddo su questa spiaggia. Montauk a Febbraio, geniale Joel, geniale!
Pagine strappate. Non mi ricordo d’averlo fatto. Sembra la prima cosa che ci scrivo sopra da due anni. La sabbia è sopravvalutata, sono solo sassi minuscoli. Se riuscissi a incontrare qualcun’altra. Le probabilità che questo succeda sono sempre di meno visto che non sono capace di stabilire un contatto visivo con una donna che non conosco. Forse dovrei tornare con Naomi. Lei era carina. Era bello che fosse carina. Lei mi amava”.

“Puoi cancellare qualcuno dalla tua mente, ma farlo uscire dal cuore è tutta un’altra faccenda”.

L amore non ha ragioni.

È l amore, non la ragione, che é più forte della morte. Thomas Mann

L amore ha ragioni, che la ragione non conosce.
Pascal

Chi non ha mai fatto una follia per amore non ha mai amato.
W. Shakespeare

L’omaggio dei grandi ai libri

I libri sono specchi: riflettono ciò che abbiamo dentro.
Carlos Ruiz Zafòn

Una stanza senza libri è come un corpo senz’anima.
Cicerone

Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per vivere.
Gustave Flaubert

Leggo per legittima difesa.
Woody Allen

Tutti i libri del mondo non ti danno la felicità, però in segreto ti rinviano a te stesso. Lì c’è tutto ciò di cui hai bisogno, sole stelle luna. 
Perché la luce che cercavi vive dentro di te. La saggezza che hai cercato a lungo in biblioteca ora brilla in ogni foglio, perché adesso è tua. Hermann Hesse

Un libro deve essere come un’arma che possa rompere i mari ghiacciati dentro di noi. 
Franz Kafka

I migliori compagni di viaggio sono i libri: parlano quando si ha bisogno, tacciono quando si vuole silenzio. Fanno compagnia senza essere invadenti. Danno moltissimo senza chiedere nulla.
Tiziano Terzani

Un buon libro non finisce mai.
R. D. Cumming 

I veri libri devono essere figli non della luce e delle chiacchere ma dell’oscurità e del silenzio. Marcel Proust

L’oro, l’argento, i gioielli, la ricca veste, il palazzo di marmo, il bel podere, i dipinti, il destriero dall’elegante bardatura, e le altre cose del genere, recano con sé un godimento inerte e superficiale; i libri ci danno un diletto che va in profondità, discorrono con noi, ci consigliano e si legano a noi con una sorta di familiarità attiva e penetrante; e il singolo libro non insinua soltanto se stesso nel nostro animo, ma fa penetrare in noi anche i nomi di altri, e così l’uno fa venire il desiderio dell’altro.

Francesco Petrarca