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Una promessa ai miei lettori

Ho appena finito di leggere l’interessantissimo saggio scritto dal mio prof. sulla “Trasparenza nella Costituzione italiana”. Mi dispiace perché probabilmente è stato il miglior professore che ho incontrato però leggere queste cose mi sembra un po’ come quando a scuola ti obbligavano a mangiare i fagiolini. Non c’è nulla di più brutto che dover leggere qualcosa che non ci interessa e lo dice uno che ama leggere (però quello che pare a me). Se fossi il Ministro dell’Istruzione, creerei un’Università dove l’alunno sceglie le materie che vuole e si  decide il programma di studi che più gli aggrada. Non riuscivo a finire questo saggio perché continuo a pensare al mio libro, a come incastrare la trama, a dove inserire i personaggi, dove farli incontrare, cosa fargli dire. Voglio che mi esploda dalle vene questo romanzo e così mi sto allargando i tagli per far scorrere meglio l’inchiostro, anche se, come ovvio, un po’ brucia aprire vecchie ferite, ma per voi lettori questo ed altro. Darò tutto me stesso, dalla prima all’ultima pagina, è una promessa.

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