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Immaturamente sognante
Buonanotte! Molti si chiedono cosa faccia di notte? E in fondo me lo chiedo anche io… Però il tempo vola di notte, mi perdo un attimo nei miei pensieri ed è già mattina. Forse sto così bene la notte perché di notte si sogna meglio e io sono un irriducibile sognatore. Mi piace stare solo in silenzio, pensare e sognare come un bambino. Forse in fondo è perché non sono mai cresciuto, non sono ancora maturato dicono molti. Ma si sa il passo tra maturare e marcire è breve e quindi preferisco stare così: un frutto acerbo, ma ancora lontano dal cadere.
Arida avida società
Buonanotte Italia! Buonanotte mondo! Scusate se sono mancato dalla mia rubrica per un paio di giorni, ma ero in un viaggio esplorativo nella capitale della Moda, Milano. Che dirvi di Milano… Beh innanzitutto che piove, piove tanto, direi quasi sempre. Ma in fondo penso sia un bene che cada questa pioggia, almeno potrà bagnare l’aridità di sentimenti tipica delle metropoli. Non ho nulla contro Milano e i suoi cittadini, ma ho una naturale repulsione contro questo tipo di città, che mettono al primo posto il consumismo, il mercato, il lavoro. So che in tutto il mondo è così e che anche nel nulla della foresta amazzonica cercano l’oro e anche lì gira tutto intorno al denaro, però a Milano, a Londra è tutto così all’ennesima potenza e la cosa mi disgusta. Vedi gente che corre tutto il giorno a destra e a manca per fare soldi e poi ricorrere qua e là per spenderli e avere una minima soddisfazione emotiva dal loro duecentesimo paio di scarpe o dalla macchina nuova che fa i duecento km/h, ma poi al massimo in coda sui viali arriva ai 50 km/h. A volte penso che tanto sviluppo e tecnologia ci abbiano reso più cretini, vedi maree di persone che girano senza parlarsi, senza guardarsi e stanno a fissare un telefono o ascoltare musica come zombie. Oggi non conta chi sei, ma solamente ciò che hai. E poi lo chiamano progresso…
L’Italia sta cambiando, almeno sul campo da calcio
Buonanotte Italia. Sono giorni che vorrei entrare nel tema politico e scrivere qualcosa a riguardo, ma sinceramente sono già snervato dalle televisioni e dai quotidiani, che alla fine parlano di tutto, ma non sanno niente. Siamo andati a votare e non è cambiato nulla, adesso come prima non abbiamo un governo e ogni giorno i media però devono dirne una nuova. Io per ora mi astengo dal dibattito, aspetto di vedere la fine e rimanerne deluso come un film brutto di quelli che ti lasciano a bocca aperta e poi chiedi alla persona al tuo fianco: “Beh ma finisce così?!”. Ebbene si… L’unica differenza è che al cinema butti 8 euro, mentre facendo nuove elezioni fior di miliardi… Comunque in quest’Italia vecchia e immutabile c’è un uomo solo che oggi mi ha fatto intravedere un barlume di cambiamento in quest’Italia: Mario Balotelli. Lui che è nato in Italia, cresciuto in Italia, parla italiano e bresciano, ma troppe volte si è sentito cantare per il colore della sua pelle: “Non ci sono negri italiani”. E invece Mario è la prova vivente che ci sono neri italiani, come ci sono neri tedeschi e neri francesi… Nel ’98 la Francia per esempio vinse grazie a Zidane, Thuram, Desailly, Henry, Djorkaeff, Vieira e Karembeu. Noi in Italia nel 2013 abbiamo un giocatore di colore e ora forse stiamo iniziando ad abituarci: meglio tardi che mai.
La felicità
Buonanotte Italia, buonanotte mondo. E’ stata una giornata felice? No, perché molti non lo sapranno nemmeno, ma oggi era la prima giornata internazionale della felicità. L’ Onu infatti ha istituito questa giornata per ricordare al mondo il diritto alla felicità. E così dopo il giorno degli innamorati, la festa delle donne e del papà, da ieri abbiamo anche il giorno della felicità, in modo che d’ora in poi il 20 di Marzo ci forzeremo ad essere felici e verrà trovato un qualcosa di consumistico da venderci. Inizialmente quando ho letto di questa giornata internazionale della felicità ho pensato come il ragionier Fantozzi Ugo davanti a “La corazzata Potëmkin”, poi mi sono fermato e mi sono guardato intorno e ho visto poche persone seguire la felicità. Ho visto tanti che han mollato, che la felicità non la seguono più, tanti che non si ricordano nemmeno cosa sia quell’attimo infinitesimale in cui ti senti appagato, soddisfatto, felice con te, con gli altri, col mondo. La felicità è fatta di piccole cose, la felicità è un bacio sotto il portone di casa, un sorriso di tuo figlio, un abbraccio di tua madre, un complimento di tuo padre, la torta di mele della nonna, un 30 e lode all’Università, una risata con gli amici, un bagno a mezzanotte. La felicità è fatta di tante cose, tante cose che non hanno un prezzo.

Il ritorno
E rieccomi qua, di ritorno dalla mia settimana corta fuori dall’Italia. Sole, mare, paella y mucho mas… Che dire: io la Spagna la amo dal profondo del mio cuore. Purtroppo la buonanotte di stasera non potrà essere euforica come quella pre – partenza, si sa che in fondo il ritorno è sempre duro. Ci sono quelle persone che sono anche felici di tornare a casa, di mangiare una pizza e di rivedere le persone care. Per me il ritorno invece è un po’ come un lutto, in fondo è il momento in cui realizzi che il tuo viaggio è morto, finito. Nel tuo cuore spunta quel pizzico di malinconia, un po’ di nostalgia, poi sorridi pensando a quei ricordi che ti resteranno dentro per sempre.
La notte prima dei viaggi
Buonanotte Italia. Habemus Papam. Almeno da oggi siamo sicuri che nel nostro paese c’è un disoccupato in meno e non si dica poi che trattiamo male gli immigrati… Un polacco, un tedesco e ora un argentino messi a capo della Chiesa pagata da noi, mi sembra un bel gesto. Comunque stasera in molti dormiranno beati per la buona novella del Papa o forse perché sono stanchi e comunque domattina bisogna andare a lavorare sia che il Papa si chiami Francesco o Leone. Io invece questa nottata lo so già che non dormirò bene, sarò agitato, dormirò un’ora e poi guarderò l’orologio per vedere che ore sono. Si sarà la tipica notte prima di un viaggio (un viaggio breve non preoccupatevi lettori che non vi abbandonerò). Ogni volta che si parte è così, c’è quell’emozione, quel brivido. La voglia di partire, di fare il check in, di stare a guardare le nuvole e poi arrivare in un posto che è diverso dal solito in cui vivi e scoprirlo come se fossi Cristoforo Colombo o un bambino al primo giorno di scuola. E’ per questo che penso che viaggiare sia una delle cose più belle della vita ed è per questo che mentre faccio la valigia per il viaggio di domani, penso già a dove andare la prossima volta. E quando non ho i soldi per partire viaggio con la mente, mi troverete ovunque tranne dove mi vedete.

Fumata nera
Buonanotte Italia e buonanotte anche alla Città del Vaticano. Chissà, magari qualcuno stasera lì non prenderà sonno bene, teso per le votazioni di domani. Sarà un Papa nero, un Papa americano o un Papa ciellino? Da domani non si parlerà d’altro, per la gioia di Berlusconi che potrà curare la sua congiuntivite in pace. Tutti i media mondiali saranno a Roma a scrutare il colore delle fumate vaticane, ma per me a prescindere la fumata sarà nera. Questo perché sono rimasto sconvolto dall’omertà di stile mafioso mostrata dai cardinali nei confronti del tema della pedofilia, il peggiore di tutti i peccati. Nessuno che l’ha condannata, che ha speso due parole per manifestare la posizione della Chiesa rispetto a questo tema molto importante. E così il nuovo Papa sarà votato anche da cardinali che hanno coperto e tuttora coprono col silenzio la pedofilia. Della serie chi ben comincia è a metà dell’opera…

Il servizio delle Iene a riguardo:
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/377753/trincia-abusi-nascosti-dalla-chiesa.html
