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Il cuore ha le sue ragioni

Il protagonista del libro è Guido, chirurgo affermato di Bologna, tanto bravo sul lavoro quanto confusionario in amore. Attorno a lui scopriamo tante figure femminili e l’amico Dumbo, sempre pronto ad aiutarlo e a dargli consigli. Nel libro viene analizzata la difficoltà che si trova nei rapporti amorosi, si vede come le storie passate influiscono sulle scelte future e come storie non chiuse si ripresentano poi sempre a “chiedere il conto”, perché si può riflettere e ragionare finché si vuole ma alla fine anche il cuore ha le sue ragioni e sono sempre più grandi di tutte quelle che può produrre la nostra mente.
“Ho sempre tentato di dimenticarti, di innamorarmi di nuovo, ma… niente. Non mi è mai riuscito con nessuno, veramente. Devi credermi, è stata anche una sofferenza dover combattere con qualcuno che non c’era più, eppure non voleva scomparire.”
“A cosa è servito scappare da te per tutto questo tempo, per poi ritrovarmi qui, per caso… e scoprire che per me da allora non è cambiato niente?”
Giudizio personale: 7 Il libro è scritto bene, scorre via veloce e la trama è interessante. E’ uno di quei libri dove ognuno di noi si rivede e si ritrova un po’ tra le righe della storia, anche perché i personaggi sono descritti veramente bene sotto il punto di vista psicologico. Purtroppo quello che non mi è piaciuto molto è il finale, l’autore lo lascia sospeso per farlo immaginare al lettore, però questa scelta non mi ha convinto, mi è sembrato un po’ monco, troppo aperto. Tuttavia lo ritengo un libro da leggere, non richiede un gran impegno, ma fa comunque riflettere…
Recensione di ZeroZeroZero
ZeroZeroZero di Roberto Saviano

“C’è un fiume che scorre sotto le grandi città, un fiume che nasce in Sudamerica, passa dall’Africa e si dirama ovunque. Uomini e donne passeggiano per via del Corso e per i boulevard parigini, si ritrovano a Times Square e camminano a testa bassa lungo i viali londinesi. Non sentono niente? Come fanno a sopportare tutto questo rumore?” Saviano in questo libro vuole risvegliare nel lettore l’interesse verso la cocaina, uno dei motori del mondo e che viene ignorata, sottovalutata da molti. La cocaina è un problema che crediamo essere lontano anni luce da noi, crediamo che sia solo in Colombia e invece Saviano ci mostra la globalità del problema e quando ho trovato il mio paesino citato nel testo un paio di volte mi sono venuti i brividi. La cocaina è accanto a noi: “L’imprenditore, il professore, il dirigente. Lo studente, il lattaio, il poliziotto. L’amico, il parente, la fidanzata. Vengono anche loro dall’abisso?”. “Zerozerozero” è un libro che ti aprirà gli orizzonti, che ti farà vedere tutto sotto un altro punto di vista: quello del narcotraffico. Spesso leggendo il libro ti incazzerai, a volte resterai stupito di quanto crudele possano essere gli esseri umani e a volte ti troverai attratto dalle storie dei grandi narcotrafficanti del mondo, come Pablito Escobar e Felix Gallardo. Scorrendo le pagine vedrai che l’Italia grazie alla ‘Ndrangheta ricopre un ruolo chiave nel commercio di cocaina in Europa e non solo. “La cocaina è la benzina dei corpi. E’ la vita che viene elevata al cubo. Prima di consumarti, di distruggerti. La vita in più che sembra averti regalato, la pagherai con interessi da strozzino. Forse, dopo. Ma dopo non conta nulla. Tutto è qui e ora.” Anche il lettore pagherà questa lettura, perché dopo aver letto questo libro dubiterà maggiormente di chi ha intorno, vedrà il mondo filtrato da un velo bianco, quello della cocaina.
Voto: 6,5.
Opinione personale Personalmente consiglio di leggere questo libro, perché fornisce molte informazioni sul mondo e sull’economia che ci circonda e quindi lo ritengo socialmente utile. La prima parte del libro è veramente bella ed intrigante, purtroppo però Saviano si perde e cercando di seguire troppe storie finisce per non raccontarne nessuna. Il libro dopo appare come un block notes dello scrittore, dove sono raccolti tanti appunti. Personalmente avrei preferito che si soffermasse su una storia singola e l’avesse approfondita maggiormente dopo aver dato una panoramica del narcotraffico mondiale. Nelle pagine del libro, traspare chiaramente anche una difficoltà del Saviano uomo, costretto a vivere con la scorta il resto dei suoi giorni e lontano dalle piccole, ma grandi gioie della vita.
Il signore degli orfani

Il signore degli orfani
Ieri è stato assegnato il premio Pulitzer per la narrativa e già questa è una notizia dopo che l’anno scorso il premio non era stato consegnato a nessuno. A vincere l’ambitissimo premio è stato Adam Johnson con il libro “Il Signore degli orfani”. Il libro è ambientato in Nord Corea e racconta la storia di Pak Jun Do, figlio di unacantante rapita e portata a Pyongyang per allettare i potenti della capitale, e di un padre influente, direttore di un orfanatrofio. Attraverso Jun Do il lettore comincia un percorso senza ritorno attraverso le stanze segrete della dittatura più misteriosa del pianeta. “Umile cittadino della più grande nazione del mondo”, il ragazzo diventa un rapitore professionista, costretto a destreggiarsi tra regole instabili, arbitraria violenza e richieste sconcertanti da parte dei suoi superiori per sopravvivere. L’amore per Sun Moon, attrice leggendaria, lo porterà a prendere in mano la sua vita, con un sorprendente colpo di scena.
“Il signore degli orfani” è un romanzo storico dei nostri tempi, ma allo stesso tempo è un romanzo d’avventura e una storia d’amore, un mix che è valso il Premio Pulitzer ad Adam Johnson.
Il giro del mondo di Agatha Christie
“Desideravo ardentemente
vedere il mondo, e non credevo
che sarebbe mai successo davvero.
Girare il mondo fu una delle cose
più straordinarie che mi siano mai capitate”.
Agatha Christie

Per tutti gli amanti di Agatha Christie segnalo questo libro in uscita: “Il giro del mondo”. Il libro è una raccolta di lettere e fotografie di Agatha Christie, che ci presentano la più famosa giallista al mondo sotto una luce diversa. Curato dal nipote della scrittrice il romanzo parla di un viaggio attraverso tutto l’impero britannico che la scrittrice intraprese nel 1922, dal Sud Africa all’Australia, fino a Nuova Zelanda, Hawaii e Canada. Durante quei dieci mesi Agatha scriveva settimanalmente alla madre e alla figlia, raccontando di quei mondi esotici, delle persone che incontrava e di sé stessa. In questo libro scoprirete un Agatha Christie in costume a fare surf o soffrire delle ustioni di Honolulu, una lettura interessante per gli appassionati della scrittrice inglese.
“Yellow Birds” di Kevin Powers
«La guerra provò a ucciderci in primavera. Quando l’erba tingeva di verde le pianure del Ninawa e il clima si faceva piú caldo, pattugliavamo le colline basse dietro città e cittadine. Superavamo le alture e ci spostavamo nell’erba alta mossi dalla fede, aprendoci sentieri con le mani come pionieri, tra la vegetazione spazzata dal vento. Mentre dormivamo, la guerra sfregava a terra le sue mille costole in preghiera. Quando arrancavamo, sfiniti, i suoi occhi erano bianchi e spalancati nel buio. Se noi mangiavamo, la guerra digiunava, nutrita dalle sue stesse privazioni. Faceva l’amore e procreava e si propagava col fuoco. Poi, in estate, la guerra provò a ucciderci mentre il calore prosciugava dei colori le pianure».
Il New York Times ha messo “Yellow Birds” nella lista dei dieci libri da leggere del 2012, inoltre Powers, veterano della guerra in Iraq, è ora candidato alla vittoria del premio Pulitzer. Il libro parla proprio della guerra in Iraq, ma lo fa con un tono incredibilmente poetico, come avrete potuto notare dall’estratto che abbiamo pubblicato sopra. L’umanità può sopravvivere alla guerra? E dopo la guerra, quando togli l’uniforme, che cosa resta?