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“Solo chi sogna può volare…”

Buonanotte a tutti i sognatori, che amano la notte perché di notte in fondo si sogna meglio. Oggi grazie al mio fratellino piccolo mi sono imbattuto nel cartone animato della mia vita, Peter Pan e quindi sono più sognante che mai. Da piccolo lo amavo per le sue avventure, per le battaglie con Capitan Uncino e perché era un ragazzino forte, da grande ne ho capito maggiormente il senso (almeno credo) e lo amo perché come me non vuole crescere, non vuole smettere di sognare, di credere nel grande amore e di superare i problemi della vita quotidiana. Si sono uno che soffre della cosiddetta sindrome di Peter Pan o forse siete voi che avete paura di volare? Ricordate che come diceva Peter: “Solo chi sogna può volare…”

Sveglia Italia

Buona domenica notte! Ci ho messo un po’ a commentare quello che è successo in Italia, perché pensavo di sognare e invece come sempre è la cruda realtà. Il PD è riuscito a perdere anche dove era impossibile riuscire ed è imploso, Berlusconi gongola e Grillo fa il pienone in piazza, ma intanto noi italiani continuiamo a soffrire. L’Italia giovane che deve ripartire lo farà con il Presidente della Repubblica vecchio, quello che ha dato il governo a Monti per salvarci e ora lo darà ad Amato o chi per lui per farci sprofondare sempre più giù. Noi intanto che a febbraio abbiamo espresso il nostro voto non siamo rappresentati da chi abbiamo votato e ovviamente delle promesse fatte non se ne è avverata nessuna, come solito. Lasciando perdere ogni appartenenza politica penso che gli italiani si debbano svegliare in fretta e riprendersi il paese oppure si sveglieranno bruscamente quando sarà troppo tardi.

Spesso l’idiota è più intelligente degli altri

Alla fine ho ceduto e mi sono preso l’e-reader, non per questo abbandonerò i libri di carta, ma intanto mi sbizzarisco un po’ con questo giochino… E così ho iniziato a scaricare i grandi classici che mi sono piaciuti e che sono a basso costo. Ho ritrovato così un estratto del libro di Fedor Dostoevskij “L’idiota” che voglio riproporre a voi lettori in cambio del mio pensiero della buonanotte. Quella che descrive lo scrittore russo è una sensazione che probabilmente molte volte abbiamo provato tutti. Ecco il breve estratto:

«Forse anche qui mi considereranno un ragazzino, e sia. C’è anche chi mi crede un idiota, non ho mai scoperto perché. In verità sono stato talmente malato da non essere molto diverso da un idiota; ma com’è possibile che sia idiota anche adesso quando io per primo mi accorgo che la gente mi considera tale? Io entro e penso: “Mi credono idiota, ma io sono intelligente, e loro non lo sospettano nemmeno”.»

L’America è sempre più avanti di noi, anche nella vergogna

“Oggi è una giornata vergognosa per Washington”. Queste le parole di Barack Obama dopo la sconfitta politica contro la lobby delle armi. Il senato Usa infatti ha fatto saltare l’accordo per introdurre dei controlli “di background” al momento delle vendite, non un divieto né una restrizione generale, solo il dovere per l’armaiolo di consultare la banca dati federale sui precedenti penali o di malattia mentale dell’acquirente. Insomma era un piccolo passo alla lotta alle armi, ma è stato fermato anche questo. Intanto alcune lettere assassine, contenenti veleno, sono state inviate a Obama e ad alcuni senatori favorevoli ai controlli sulle armi e anche l’attentato di Boston potrebbe essere un segnale al presidente di non tirare troppo la corda. Se oggi è stata la giornata della vergogna a Washington, non preoccupatevi che domani sarà la giornata della vergogna a Roma, dove verrà eletto un presidente (Marini) non voluto dal popolo, ma utile ai soliti inciuci tra politicanti. Marini sembra essere l’antipasto al governissimo tra il giaguaro Berlusconi e l’amico del giaguaro Bersani che useranno la scusa della responsabilità per fare ancora i comodi loro. Intanto il Pd sta implodendo a causa di continue scelte inspiegabili e autolesioniste. Quando guardo il Pd mi sembra un po’ di rivedere il reality “La Talpa” dove c’era il buon Predolin che faceva di tutto per far fallire le prove dei suoi compagni e aumentare il suo bottino. Tuttavia Predolin ogni tanto vinceva la prova per non far dubitare i suoi compagni di lui, al Pd non si sprecano nemmeno di fingere un po’.

Contro la discriminazione mediatica

Buonanotte! Purtroppo anche oggi mi tocca parlare di una disgrazia e così dopo la notizia della bomba di ieri, oggi voglio trattare il terremoto in Iran con lo stesso rispetto che si riserva ai cittadini americani. Sul terremoto in sé non c’è molto da dire oltre che sono terribilmente dispiaciuto che i cittadini dell’Iran debbano patire questa catastrofe naturale. Da quando c’è stato il terremoto in Emilia so un po’ meglio cosa si prova e vi posso assicurare che non è bella quella totale impotenza dinanzi alla forza della natura. Tuttavia quello che più mi preme discutere è come i giornali decidono la loro agenda (setting) nel presentare le notizie. L’informazione dovrebbe essere libera, paritaria e senza discriminazioni, ma i media invece ci sottolineano ogni giorno come sia più importante parlare di tre morti negli Stati Uniti che cento in Iran, perché in fondo dell’Iran non gliene importa a nessuno. Sono troppo poveri, non meritano tanta attenzione e così si fa un titolo in quinta pagina il primo giorno, poi in decima il secondo e poi fuori dall’agenda. Visto che già quando veniamo al mondo non nasciamo tutti uguali, mi piacerebbe solamente che si parlasse almeno di tutto il mondo in egual misura e dando la stessa importanza a tutti gli esseri umani, che sono uguali a prescindere dal loro paese di nascita e dal loro status sociale.

L’attentato di Boston

Buonanotte lettori! Devo dire che andare a letto con le immagini dell’attentato a Boston negli occhi certamente non coadiuverà il sonno. Vedere gente che in un giorno di festa perde la vita o rimane ferita senza alcun senso per un qualcosa di cui non hanno la minima colpa è veramente crudele. “Sicuramente riusciremo a trovare chi l’ha fatto e perché l’ha fatto”. Sono parole di Barack Obama dopo le bombe esplose alla maratona di Boston. Sono sicuro che un colpevole verrà trovato nei prossimi tre giorni e probabilmente sarà ricondotto a un qualcosa di più grande, probabilmente un’organizzazione terroristica. Spero solo che questo attentato non sia la leva per cominciare un’altra guerra, usare un po’ di armi, far girare un po’ l’economia e uccidere tante persone innocenti (da una parte e dall’altra), come è successo in Afghanistan. Alla fine quelli che ci rimettono sempre sono le persone comuni, usate come pedine in una partita a scacchi tra i pochi potenti del mondo.

Intanto è apparsa una foto con un uomo che tranquillamente passeggia sui tetti (in alto a sinistra nella foto) nel momento dell’esplosione degli ordigni. Una strana coincidenza…

Buonanotte ai miei lettori

Buonanotte! “Pensino ora i miei venticinque lettori che impressione dovesse fare sull’animo del poveretto, quello che s’è raccontato”. Se perfino il Manzoni nel primo capitolo de “I Promessi Sposi” aveva parlato direttamente ai suoi lettori, mi sembra doveroso dedicare almeno questa buonanotte e questo post, che è il numero cinquanta del mio blog, a tutti i miei lettori. Perché si è vero che noi scrittori lo facciamo molto per piacere personale, ma in fondo siamo degli esseri vanitosi e i complimenti e le critiche dei lettori ci servono, sono il nostro pane quotidiano. Uno scrittore senza i propri lettori non è nulla e quindi ringrazio tutti quelli che spendono cinque minuti del loro tempo per leggere e commentare quello che scrivo. Inoltre grazie al blog e alla pagina facebook ho scoperto che ci sono tante persone come me che amano scrivere, leggere e condividere i pensieri quotidiani; quindi grazie come scrittore e anche come uomo per farmi sentire in buona compagnia. Un abbraccio a tutti.

Bologna vecchia signora dai fianchi un po’ molli

Buonanotte! Sono tornato ora da una serata con amici e malgrado le risate e il solito divertimento che lasciano queste serate ho un po’ di amaro in bocca per come vedo la mia città. Vivo a Bologna, la città in cui sono nato e fidatevi è una rarità trovare un bolognese nato a Bologna. La nostra città infatti è sempre stata piena di studenti provenienti da tutta e Italia e anche da tutta Europa grazie al progetto Erasmus. Questo è sempre stato un elemento fondamentale per la vivacità e la vita della città, che è ritenuta da molti una delle più attive di Italia. Purtroppo però negli ultimi anni la situazione a mio parere è peggiorata, ci sono molte meno iniziative e attività da fare, la città è meno viva ed è una brutta copia di quello che era. Chi non l’ha vissuta magari si può accontentare ed essere contento di quello che è, però io e i tanti che conosco che come me hanno visto la vera Bologna sanno che questa è solo una copia sbiadita. Non so se sia per la crisi o forse anche per il cambiamento della società, ma sempre più spesso sento il desiderio di espatriare. La città è sporca, gente che piscia ovunque, che urla, che prende a pugni le serrande dei negozi, gente che cerca di fregarti il portafogli nella via principale, gente che importuna le ragazze, gente che fa a botte… Forse questo è tutto normale in ogni città, ma non è la Bologna di cui mi ricordavo e di cui andavo fiero…

Ogni giorno è la festa della donna

Buonanotte! Questa notte voglio regalare il mio saluto a tutte le donne. Si anche se non è l’otto marzo, ma la notte dell’undici aprile penso che se lo meritino lo stesso… Io amo le donne, uno dei più grandi misteri della terra, affascinanti, sorprendenti, infinite. Se esistesse un mondo senza donne chiederei la condanna a morte immediata. E a proposito di condanne e di donne volevo commentare con voi la sentenza per lo stupratore seriale di Milano, un egiziano di 29 anni che ha stuprato 22 donne e malgrado la richiesta dell’accusa di una condanna di 122 anni, ne ha presi 20 (il massimo in Italia col rito abbreviato). Si è parlato di sentenza esemplare e si è detto che la giustizia italiana ha dato un messaggio forte, io personalmente invece penso che sarebbe giusto l’ergastolo per una persona così. Ha rovinato la vita di 22 donne che probabilmente resteranno segnate a vita da questa cosa e lui a 49 anni o probabilmente anche prima sarà  un uomo libero e magari tornerà a farlo o comunque non penso che resterà molto segnato dai sensi di colpa visto che è un crimine che ha commesso 22 volte. Praticamente in media non resterà in carcere nemmeno un anno per ogni sua vittima e per noi questa è una sentenza esemplare… E’ vero che ce ne sono state molte peggiori e che ci sono molti colpevoli che nemmeno sono in carcere però anche questa condanna non mi soddisfa a pieno. Un’altra storia che mi lascia basito sempre sulla violenza nei confronti delle donne e che però questa volta, per fortuna, non riguarda il nostro paese è quella di Oscar Pistorius, che dopo aver sparato alla sua ragazza, ha pagato e adesso è fuori dal carcere a fare le sue corsette di allenamento. Della serie la legge è uguale per tutti… Mia madre mi ha sempre insegnato che le donne non si toccano nemmeno con un fiore e penso sia uno dei principi fondamentali della vita e chi lo infrange non è un vero uomo, ma una nullità.

Il profumo dei libri

Buonanotte! Oggi ho comprato un libro che mi ha consigliato un’amica. Mi piace farmi consigliare i libri perché impari qualcosa in più della persona che te lo ha consigliato e poi finora nessuno mi ha mai consigliato male. (Anche voi lettori se volete darmi qualche suggerimento è ben accetto). Insomma mi aggiravo per il centro con questo tomo in mano e ho notato che tutti mi guardavano male, mi fissavano il libro come se avessi in mano una scimitarra, capisco che sia bello grosso, ma con un libro non è mai morto nessuno. Per passare inosservato ho dovuto metterlo dentro la mia tracolla e così la gente ha iniziato a guardare altrove. Forse mi guardavano basiti perché ormai non legge più nessuno e avere un libro in mano è un po’ come guardare una videocassetta o ascoltare musica col walkman, insomma è fuori moda. A questo riguardo sto pensando di modernizzarmi anche io, pur continuando a leggere ovviamente, e mi stuzzica l’idea di comprarmi un lettore di e-book. Il fatto di poter avere mille libri con me, potermi fare appunti senza rovinarli, avere testi che sono disponibili solo in formato e-book e anche i prezzi più modici mi invogliano a comprare questo strumento tecnologico infernale. Però d’altra parte non saprò come vivere senza il profumo dei libri, senza poterli sfogliare avidamente e senza fare l’orecchietta per tenere il punto quando manca il segnalibro. Sarà una scelta difficile…