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Care amiche, cari amici…

Ho fatto l’errore di vedere il videomessaggio alla nazione di Berlusconi prima di andare a dormire e ora non riesco a prendere sonno. La politica italiana sembra un grande déjà vu  dal quale non riusciamo a venirne fuori, un po’ come il giorno della marmotta nel film “Ricomincio da capo”, dove il protagonista si risveglia sempre nello stesso giorno. Purtroppo per noi gli anni passano, ma Silvio fa finta di nulla e sembra tornato al 1994 col suo “Scendiamo in campo”. Berlusconi ormai è il film più visto dagli italiani, Rocky arrivò fino al quinto sequel, ma del Cavaliere ormai non si contano i ritorni (anzi a dir il vero purtroppo non è mai sparito). E così anche in questo video ci ha voluto far sapere che lui ci sarà sempre, anche da decaduto. Ma cazzo sempre sempre, non si può denunciarlo per stalking? Comunque io i suoi video li guardo per ridere e devo dire che ogni volta spara delle bordate che mi lasciano a bocca aperta… Per esempio questa volta ha detto che è orgoglioso di quanto ha fatto per l’Italia in questi vent’anni (la situazione infatti è nettamente migliorata…) per poi criticare la politica troppo superficiale di questi anni, come se lui nel frattempo fosse stato al bar e non in Parlamento. Ma il problema è che mentre io rido delle cose che dice c’è chi si dimentica tutto quello successo in questi vent’anni e va a rivotarlo. Berlusconi è il tipico conta balle che si trova in ogni compagnia, quello che fa un po’ di folclore e che mentre racconta la sua ultima conquista,tutti coloro che lo ascoltano si danno dei colpi di gomito e sogghignano sotto i baffi consci di assistere al nuovo racconto assurdo. Il problema è che molti (uno su tre circa) ignorano di cosa Berlusconi stia parlando, non sanno nulla in materia perché sono intontiti dalla televisione che parla solo delle nozze di Belen e così si lasciano raggirare dal più grande venditore di pentole della storia della Repubblica.

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L’America è sempre più avanti di noi, anche nella vergogna

“Oggi è una giornata vergognosa per Washington”. Queste le parole di Barack Obama dopo la sconfitta politica contro la lobby delle armi. Il senato Usa infatti ha fatto saltare l’accordo per introdurre dei controlli “di background” al momento delle vendite, non un divieto né una restrizione generale, solo il dovere per l’armaiolo di consultare la banca dati federale sui precedenti penali o di malattia mentale dell’acquirente. Insomma era un piccolo passo alla lotta alle armi, ma è stato fermato anche questo. Intanto alcune lettere assassine, contenenti veleno, sono state inviate a Obama e ad alcuni senatori favorevoli ai controlli sulle armi e anche l’attentato di Boston potrebbe essere un segnale al presidente di non tirare troppo la corda. Se oggi è stata la giornata della vergogna a Washington, non preoccupatevi che domani sarà la giornata della vergogna a Roma, dove verrà eletto un presidente (Marini) non voluto dal popolo, ma utile ai soliti inciuci tra politicanti. Marini sembra essere l’antipasto al governissimo tra il giaguaro Berlusconi e l’amico del giaguaro Bersani che useranno la scusa della responsabilità per fare ancora i comodi loro. Intanto il Pd sta implodendo a causa di continue scelte inspiegabili e autolesioniste. Quando guardo il Pd mi sembra un po’ di rivedere il reality “La Talpa” dove c’era il buon Predolin che faceva di tutto per far fallire le prove dei suoi compagni e aumentare il suo bottino. Tuttavia Predolin ogni tanto vinceva la prova per non far dubitare i suoi compagni di lui, al Pd non si sprecano nemmeno di fingere un po’.