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Tu chiamale se vuoi… emozioni

“Uscir dalla brughiera di mattina 
dove non si vede ad un passo 
per ritrovar se stesso. 
Parlar del più e del meno con un pescatore 
per ore ed ore 
per non sentir che dentro qualcosa muore. 
E ricoprir di terra una piantina verde 
sperando possa 
nascere un giorno una rosa rossa” Lucio Battisti

“Io ascoltavo e basta, preferisco rimanere un’impressione, preferisco le impressioni. Le impressioni emozionano. È inutile conoscere: molto meglio supporre”. Vinicio Capossela 

 

“Un angelo vestito di panni d’un viola azzurro, cinto di cordoni d’oro, con grandi ali bianche dal fulgore di seta, la spada librata orizzontalmente nella mano sollevata. L’emozione è grande: un angelo, dunque, pensai. Tutto il giorno vola verso di me e io scettico come sono non lo sapevo. Adesso mi parlerà”.  Franz Kafka
“Nella nostra società le emozioni in generale vengono scoraggiate. Benché senza dubbio il pensiero creativo, come ogni altra attività creativa, sia inseparabilmente legato alle emozioni, è diventato un ideale pensare e vivere senza emozioni. Essere emotivo è diventato sinonimo di instabile e squilibrato”. Erich Fromm

“Tutto ciò che ho di lei è nella mia anima.
Per sempre. Lei è un respiro,un pensiero, un’EMOZIONE, è confusione e chiarezza.
Lei è il futuro che sorride.
Sembra quelle giornate in cui piove e c’è il sole nello stesso momento”. Fabio Volo

 

«Sì, ci sono volte in cui è molto più… semplice, voglio dire, mi sento sparire, sì, ma dolcemente, piano piano… È l’emozione, Padre Pluche dice che è l’emozione, dice che non ho nulla che mi difende dall’emozione e così è come se le cose entrassero direttamente nei miei occhi e nelle mie…» «Nei miei occhi, sì».  Alessandro Baricco


		
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