Archivio dell'autore: Alessandro Vitali

L’omaggio dei grandi ai libri

I libri sono specchi: riflettono ciò che abbiamo dentro.
Carlos Ruiz Zafòn

Una stanza senza libri è come un corpo senz’anima.
Cicerone

Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per vivere.
Gustave Flaubert

Leggo per legittima difesa.
Woody Allen

Tutti i libri del mondo non ti danno la felicità, però in segreto ti rinviano a te stesso. Lì c’è tutto ciò di cui hai bisogno, sole stelle luna. 
Perché la luce che cercavi vive dentro di te. La saggezza che hai cercato a lungo in biblioteca ora brilla in ogni foglio, perché adesso è tua. Hermann Hesse

Un libro deve essere come un’arma che possa rompere i mari ghiacciati dentro di noi. 
Franz Kafka

I migliori compagni di viaggio sono i libri: parlano quando si ha bisogno, tacciono quando si vuole silenzio. Fanno compagnia senza essere invadenti. Danno moltissimo senza chiedere nulla.
Tiziano Terzani

Un buon libro non finisce mai.
R. D. Cumming 

I veri libri devono essere figli non della luce e delle chiacchere ma dell’oscurità e del silenzio. Marcel Proust

L’oro, l’argento, i gioielli, la ricca veste, il palazzo di marmo, il bel podere, i dipinti, il destriero dall’elegante bardatura, e le altre cose del genere, recano con sé un godimento inerte e superficiale; i libri ci danno un diletto che va in profondità, discorrono con noi, ci consigliano e si legano a noi con una sorta di familiarità attiva e penetrante; e il singolo libro non insinua soltanto se stesso nel nostro animo, ma fa penetrare in noi anche i nomi di altri, e così l’uno fa venire il desiderio dell’altro.

Francesco Petrarca

La giornata del libro

Il 6 febbraio 1926 re Alfonso XIII promulgò un decreto con cui veniva istituita in tutta la Spagna la Giornata del libro spagnolo. La data prescelta fu il 7 ottobre, ma dal 1931 è stata spostata al 23 aprile, giorno in cui morirono tre maestri della scrittura mondiale come William Shakespeare, Miguel de Cervantes e il peruviano Inca Garcilaso de la Vega e inoltre si celebra anche la festa di San Giorgio, patrono della Catalogna.  La tradizione vuole che nel giorno di San Giorgio ogni uomo doni una rosa alla sua donna. Così ancora oggi i librai della Catalogna usano regalare una rosa per ogni libro venduto il 23 aprile. E a Barcellona la tradizionale passeggiata per le Ramblas invase di banchetti pieni di libri e di rose è uno degli eventi più suggestivi dell’anno.

“Solo chi sogna può volare…”

Buonanotte a tutti i sognatori, che amano la notte perché di notte in fondo si sogna meglio. Oggi grazie al mio fratellino piccolo mi sono imbattuto nel cartone animato della mia vita, Peter Pan e quindi sono più sognante che mai. Da piccolo lo amavo per le sue avventure, per le battaglie con Capitan Uncino e perché era un ragazzino forte, da grande ne ho capito maggiormente il senso (almeno credo) e lo amo perché come me non vuole crescere, non vuole smettere di sognare, di credere nel grande amore e di superare i problemi della vita quotidiana. Si sono uno che soffre della cosiddetta sindrome di Peter Pan o forse siete voi che avete paura di volare? Ricordate che come diceva Peter: “Solo chi sogna può volare…”

Non sto pensando a niente

Non sto pensando a niente

Non sto pensando a niente,
e questa cosa centrale, che a sua volta non è niente,
mi è gradita come l’aria notturna,
fresca in confronto all’estate calda del giorno.

Che bello, non sto pensando a niente!

Non pensare a niente
è avere l’anima propria e intera.
Non pensare a niente
è vivere intimamente
il flusso e riflusso della vita…
Non sto pensando a niente.
E’ come se mi fossi appoggiato male.
Un dolore nella schiena o sul fianco,
un sapore amaro nella bocca della mia anima:
perché, in fin dei conti,
non sto pensando a niente,
ma proprio a niente,
a niente…

Fernando Pessoa

Sveglia Italia

Buona domenica notte! Ci ho messo un po’ a commentare quello che è successo in Italia, perché pensavo di sognare e invece come sempre è la cruda realtà. Il PD è riuscito a perdere anche dove era impossibile riuscire ed è imploso, Berlusconi gongola e Grillo fa il pienone in piazza, ma intanto noi italiani continuiamo a soffrire. L’Italia giovane che deve ripartire lo farà con il Presidente della Repubblica vecchio, quello che ha dato il governo a Monti per salvarci e ora lo darà ad Amato o chi per lui per farci sprofondare sempre più giù. Noi intanto che a febbraio abbiamo espresso il nostro voto non siamo rappresentati da chi abbiamo votato e ovviamente delle promesse fatte non se ne è avverata nessuna, come solito. Lasciando perdere ogni appartenenza politica penso che gli italiani si debbano svegliare in fretta e riprendersi il paese oppure si sveglieranno bruscamente quando sarà troppo tardi.

Se non puoi essere un pino

Se non puoi essere un pino su un monte
sii una saggina nella valle,
ma sii la migliore piccola saggina sulla sponda del ruscello.

Se non puoi essere un albero
sii un cespuglio.

Se non puoi essere un’autostrada
sii un sentiero.

Se non puoi essere il sole
sii una stella.

Sii sempre il meglio di ciò che sei.

Cerca di scoprire il disegno che sei chiamato ad essere
poi mettiti con passione e realizzalo nella vita.

Martin Luther King

S’i’ fosse foco, arderéi ‘l mondo

S’i’ fosse foco, arderéi ‘l mondo

S’i’ fosse foco, arderéi ‘l mondo;
s’ i’ fosse vento, lo tempesterei;
s’i’ fosse acqua, i’ l’annegherei;
s’i’ fosse Dio, manderei l’en profondo;

s’i’ fosse papa, sare’ allor giocondo,
ché tutti cristïani imbrigherei;
s’i’ fosse ’mperator, sa’ che farei?
A tutti mozzarei lo capo a tondo.

S’i fosse morte, andarei da mio padre;
s’i’ fosse vita, fuggirei da lui:
similemente farìa da mi’ madre.

S’i’ fosse Cecco, com’i’ sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
e vecchie e laide lasserei altrui.

Cecco Angiolieri

Spesso l’idiota è più intelligente degli altri

Alla fine ho ceduto e mi sono preso l’e-reader, non per questo abbandonerò i libri di carta, ma intanto mi sbizzarisco un po’ con questo giochino… E così ho iniziato a scaricare i grandi classici che mi sono piaciuti e che sono a basso costo. Ho ritrovato così un estratto del libro di Fedor Dostoevskij “L’idiota” che voglio riproporre a voi lettori in cambio del mio pensiero della buonanotte. Quella che descrive lo scrittore russo è una sensazione che probabilmente molte volte abbiamo provato tutti. Ecco il breve estratto:

«Forse anche qui mi considereranno un ragazzino, e sia. C’è anche chi mi crede un idiota, non ho mai scoperto perché. In verità sono stato talmente malato da non essere molto diverso da un idiota; ma com’è possibile che sia idiota anche adesso quando io per primo mi accorgo che la gente mi considera tale? Io entro e penso: “Mi credono idiota, ma io sono intelligente, e loro non lo sospettano nemmeno”.»

Vita della mia vita

Vita della mia vita

Vita della mia vita,
sempre cercherò di conservare
puro il mio corpo,
sapendo che la tua carezza vivente
mi sfiora tutte le membra.

Sempre cercherò di allontanare
ogni falsità dai miei pensieri,
sapendo che tu sei la verità
che nella mente
mi ha acceso la luce della ragione.

Sempre cercherò di scacciare
ogni malvagità dal mio cuore,
e di farvi fiorire l’amore,
sapendo che hai la tua dimora
nel più profondo del cuore.

E sempre cercherò nelle mie azioni
di rivelare te,
sapendo che è il tuo potere
che mi dà la forza di agire.

Rabindranath Tagore

L’America è sempre più avanti di noi, anche nella vergogna

“Oggi è una giornata vergognosa per Washington”. Queste le parole di Barack Obama dopo la sconfitta politica contro la lobby delle armi. Il senato Usa infatti ha fatto saltare l’accordo per introdurre dei controlli “di background” al momento delle vendite, non un divieto né una restrizione generale, solo il dovere per l’armaiolo di consultare la banca dati federale sui precedenti penali o di malattia mentale dell’acquirente. Insomma era un piccolo passo alla lotta alle armi, ma è stato fermato anche questo. Intanto alcune lettere assassine, contenenti veleno, sono state inviate a Obama e ad alcuni senatori favorevoli ai controlli sulle armi e anche l’attentato di Boston potrebbe essere un segnale al presidente di non tirare troppo la corda. Se oggi è stata la giornata della vergogna a Washington, non preoccupatevi che domani sarà la giornata della vergogna a Roma, dove verrà eletto un presidente (Marini) non voluto dal popolo, ma utile ai soliti inciuci tra politicanti. Marini sembra essere l’antipasto al governissimo tra il giaguaro Berlusconi e l’amico del giaguaro Bersani che useranno la scusa della responsabilità per fare ancora i comodi loro. Intanto il Pd sta implodendo a causa di continue scelte inspiegabili e autolesioniste. Quando guardo il Pd mi sembra un po’ di rivedere il reality “La Talpa” dove c’era il buon Predolin che faceva di tutto per far fallire le prove dei suoi compagni e aumentare il suo bottino. Tuttavia Predolin ogni tanto vinceva la prova per non far dubitare i suoi compagni di lui, al Pd non si sprecano nemmeno di fingere un po’.