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Il colibrì – Sandro Veronesi

Il fatto è che dietro al movimento è facile capire che c’è un motivo, mentre è più difficile capire che ce n’è uno anche dietro l’immobilità. Ma questo è perché il nostro tempo ha conferito via via sempre più valore al cambiamento, anche a quello fine a se stesso, e il cambiamento è quello che vogliono tutti. Così, non c’è niente da fare, alla fine chi si muove è coraggioso e chi resta fermo è pavido, chi cambia è illuminato e chi non cambia è un ottuso. È ciò che ha deciso il nostro tempo. Per questo mi fa piacere che tu ti sia accorta che ci vogliono coraggio ed energia anche per restare fermi”.

Il colibrì è tra gli uccelli più piccoli al mondo; ha la capacità di rimanere quasi immobile, a mezz’aria, grazie a un frenetico e rapidissimo battito alare (dai 12 agli 80 battiti al secondo). La sua apparente immobilità è frutto piuttosto di un lavoro vorticoso, che gli consente anche, oltre alla stasi assoluta, prodezze di volo inimmaginabili per altri uccelli come volare all’indietro…

Marco Carrera, il protagonista del nuovo romanzo di Sandro Veronesi, è soprannominato il colibrì. La sua è una vita di perdite e di dolore; il suo passato sembra trascinarlo sempre più a fondo come un mulinello d’acqua. Eppure Marco Carrera non precipita: il suo è un movimento frenetico per rimanere saldo, fermo e, anzi, risalire, capace di straordinarie acrobazie esistenziali.

VOTO: 6,5

Giudizio personale: Leggendo il libro è difficile non familiarizzare con Marco Carrera; un personaggio a cui ogni lettore credo si sia affezionato. Tuttavia nel libro c’è qualcosa che non mi ha convinto nello svolgimento della trama. Mi è sembrato che al povero Marco Carrera gliene siano capitate un po’ troppe. Dopo un inizio promettente, il libro perde un po’ di potenza. Alcuni tratti li ho trovati inverosimili e un po’ banali. Il finale invece è iconico e l’ho trovato molto bello. E’ un libro scritto bene, che fa anche riflettere sul corso della vita; però non mi ha lasciato completamente soddisfatto e la lettura è stata lenta e non mi sono mai sentito travolto dalla voglia di andare avanti. Personalmente di Veronesi ho preferito ‘Caos Calmo’.

La mala ora

“Il tempo passa senza far rumore”.

“Prima che arrivaste voi questo era un paese di merda come tutti, ora è il peggiore di tutti”

“La mala ora” è un breve romanzo di Gabriel Garcia Marquez, ambientato in un piccolo paese della Colombia vicino a Macondo, la città dove si svolge il più famoso “Cent’anni di solitudine”. La vita di questo paese viene stravolta dall’apparizione delle pasquinate, piccoli foglietti che vengono appesi nella notte alle case e che svelano i segreti degli abitanti del piccolo paese. Segreti che tutti già conoscono, ma il fatto che questi vengano resi pubblici fa sfociare tutta la vicenda in un tourbillon di violenza e in una grave crisi politica che sconvolgerà il paese.

Voto: 8+

Giudizio personale: Nel libro sono numerosi i rimandi al più famoso “Cent’anni di solitudine” e la descrizione dei luoghi è sorprendentemente precisa come quella del più celebre romanzo. Personalmente sono arrivato a preferire “La mala ora” a “Cent’anni di solitudine”, per via della trama che ho trovato più avvincente e interessante. Marquez usando l’espediente delle pasquinate è riuscito a parlare di politica e ad affrontare temi delicati in un paese come la Colombia di quegli anni.

 

Il signore degli orfani

Il signore degli orfani

Ieri è stato assegnato il premio Pulitzer per la narrativa e già questa è una notizia dopo che l’anno scorso il premio non era stato consegnato a nessuno. A vincere l’ambitissimo premio è stato Adam Johnson con il libro “Il Signore degli orfani”. Il libro è ambientato in Nord Corea e racconta la storia di Pak Jun Do, figlio di unacantante rapita e portata a Pyongyang per allettare i potenti della capitale, e di un padre influente, direttore di un orfanatrofio. Attraverso Jun Do il lettore comincia un percorso senza ritorno attraverso le stanze segrete della dittatura più misteriosa del pianeta. “Umile cittadino della più grande nazione del mondo”, il ragazzo diventa un rapitore professionista, costretto a destreggiarsi tra regole instabili, arbitraria violenza e richieste sconcertanti da parte dei suoi superiori per sopravvivere. L’amore per Sun Moon, attrice leggendaria, lo porterà a prendere in mano la sua vita, con un sorprendente colpo di scena.

“Il signore degli orfani” è un romanzo storico dei nostri tempi, ma allo stesso tempo è un romanzo d’avventura e una storia d’amore, un mix che è valso il Premio Pulitzer ad Adam Johnson.

Il giro del mondo di Agatha Christie

“Desideravo ardentemente
vedere il mondo, e non credevo
che sarebbe mai successo davvero.
Girare il mondo fu una delle cose
più straordinarie che mi siano mai capitate”.

Agatha Christie

Per tutti gli amanti di Agatha Christie segnalo questo libro in uscita: “Il giro del mondo”. Il libro è una raccolta di lettere e fotografie di Agatha Christie,  che ci presentano la più famosa giallista al mondo sotto una luce diversa. Curato dal nipote della scrittrice il romanzo parla di un viaggio attraverso tutto l’impero britannico che la scrittrice intraprese nel 1922, dal Sud Africa all’Australia, fino a Nuova Zelanda, Hawaii e Canada. Durante quei dieci mesi Agatha scriveva settimanalmente alla madre e alla figlia, raccontando di quei mondi esotici, delle persone che incontrava e di sé stessa. In questo libro scoprirete un Agatha Christie in costume a fare surf o soffrire delle ustioni di Honolulu, una lettura interessante per gli appassionati della scrittrice inglese.