Archivio dell'autore: Alessandro Vitali
Una mano dal cielo
UNA MANO DAL CIELO
Ti stringevo,
poi hai iniziato a volare;
io invece continuo a strisciare
sul precipizio della mia fragilità.
Vienimi a salvare,
te lo grido sottovoce,
tu, squarcio di luce
della mia oscurità.
Annaffiami, curami,
dammi la tua linfa.
Non lasciarmi appassire
nel buio di questa stanza.
Accarezzami, amami.
Ne ho bisogno
quando apro gli occhi la mattina,
quando viaggio nei sogni la notte.
Prendimi,
insegnami a volare,
voglio vedere da lì
quanto sono piccoli gli uomini.

The Perfect Man
“La luna spunta ogni giorno, anche nei giorni neri, per ricordarti che ogni giorno può essere bellissimo”.
“Credo che l’uomo perfetto è quello che potrebbe stare in ogni parte del mondo, ma sceglie di stare con lei perché la vita accanto a lei è più bella”
L’Amarcord
La parola Amarcord è entrata nel vocabolario italiano grazie al film del 1973 di Fellini. Viene però dal dialetto romagnolo “a m’arcord”, ossia “io mi ricordo” ed è oggi usata con il significato di rievocazione in chiave nostalgica. In questa rubrica si parlerà così del passato e di tutte quelle cose che ci mancano e di cui ci ricordiamo con nostalgia.
Omaggio a “Mediterraneo” (1991)
“Avevamo tutti più o meno quell’età in cui non hai ancora deciso se mettere su famiglia o perderti per il mondo”. (Tenente Raffaele Montini)
“Chi vive sperando, muore cagando! Lorusso, isoletta dell’Egeo che non conta un cazzo, 1941, sono anche un autore!” (Sergente LoRusso)
“Una vita è troppo poco. Una vita sola non mi basta. Se conti bene non sono neanche tanti giorni. Troppe cose da fare, troppe idee. Sai che ogni volta che vedo un tramonto mi girano i coglioni? …perché penso che è passato un altro giorno. Dopo mi commuovo, perché penso che sono solo. Un puntino nell’universo. I tramonti mi piacerebbe vederli con mia madre, e con una donna che amo. Invece le notti mi piacerebbe passarle da solo; da solo, magari con una bella troia, che è meglio che da solo”. (Sergente LoRusso)
“Non si viveva poi così bene in Italia?
Non ci hanno lasciato cambiare niente. E allora… E allora gli ho detto.. Avete vinto voi,ma almeno non riuscirete a considerarmi vostro complice. Cosi gli ho detto.. e sono venuto qui.” (Sergente LoRusso)
Vassilissa: Soy Vassillissa, soy una puta… può interessar?
Lo Russo: Una puta?
Vassilissa: Una puttana!
Lo Russo: Ah, dovrei consultare il regolamento ma… direi che… sì, può interessar!
Due citazioni da “Alice nel Paese delle Meraviglie”
“Sono in ritardo! In arciritardissimo!” (cit. Bianconiglio) – Il primo cit. del blog non poteva che essere suo! Anche se è una frase che faccio spesso mia.
“Se io avessi un mondo come piace a me, là tutto sarebbe assurdo: niente sarebbe com’è, perché tutto sarebbe come non è, e viceversa! Ciò che è, non sarebbe e ciò che non è, sarebbe!” (cit. Alice)
La poesia del Calzinazz
Apriamo la sezione della poesia con un po’ di felliniana ironia.
I Mattoni
Mio nonno fava i mattoni,
mio babbo fava i mattoni,
fazzo i mattoni anche me’,
ma la casa mia n’dov’è?
Home
L’immagine del coniglio bianco sta ad indicare un evento inaspettato che porta alla comprensione di una realtà superiore che scardina in un sol colpo le convinzioni di una vita. Seguire il coniglio bianco vuol dire fare attenzione a piccoli eventi apparentemente insignificanti che possono cambiarci la vita. Così come Alice appena addormentata si accorse di un coniglio in panciotto che correva con un orologio in mano e non si sorprese ma lo seguì incuriosita, spero che i lettori di questo blog non scappino davanti alle stranezze che trovano scritte, ma che mi seguano in un nuovo “Paese delle Meraviglie”.


