Archivio dell'autore: Alessandro Vitali

Fate le canzoni non fate la guerra (un consiglio per i coreani del nord)

Buonanotte! Dopo aver passato mesi a guardare e ad ascoltare il rapper sudcoreano PSY con la sua hit “Gangnam Style”, proprio quando pensavo di essermene liberato me lo ritrovo sul telegiornale che minaccia un attacco nucleare all’Usa. Allora mi informo meglio sulla notizia e scopro che non è PSY (mi scuso per la solita storiella che gli orientali si assomigliano tutti, ma effettivamente sono simili questa volta), ma Kim Jong-un, giovanissimo leader della Corea del Nord. Inizialmente mi viene l’idea di trasferirmi in Corea del Nord, vedendo uno con soli due anni in più di me come capo assoluto penso che valorizzino i giovani e poi che dire questi coreani non hanno paura di nulla e minacciano gli Stati Uniti, non come noi che li seguiamo e li assecondiamo in tutto anche quando mettono il ketchup sui maccheroni. A parte gli scherzi la situazione tra Corea del Nord e Stati Uniti sembra molto tesa e come tutti spero che finisca in una bolla di sapone.  Forse in Corea del Nord il pesce d’aprile si fa il 3 di Aprile o forse Kim Jong-un si era stancato di vedere la gente che lo scambiava per quel coreano del sud che canta una canzone stupida e fastidiosa o forse sarà l’inizio di un’altra stupida guerra.

Chi non lavora, non può fare nulla

Buonanotte! Mi sento vuoto questa sera e farò fatica a prender sonno, non che sia una novità. Mi mancano tante cose in questo momento, ma riflettendo un po’ ho pensato che la cosa che mi manca di più sia un lavoro di cui lamentarmi. In fondo lavorare è uno schifo e tutti lo sappiamo, ci fa odiare il lunedì e amare il venerdì e sono pochissime le persone che si possono vantare di fare quello che gli piace nella vita. Eppure il lavoro ci rende liberi, liberi di progettare, di farci una famiglia, di vivere senza l’aiuto di nessuno e di decidere quello che vogliamo per la nostra vita. Il lavoro ci dà il denaro per soddisfare i bisogni che nascono dal fatto stesso di lavorare ogni giorno. A volte mi piace pensare che posso fuggire in un posto esotico e vivere in una capanna con la persona che amo e campare solo di pesca e frutti raccolti. Poi però la mia parte cinica mi fa notare che morirei dopo due giorni di fame e che sarei solo, perché di donne che ti seguono con un progetto così non ce ne sono molte (ce ne sono?). E quindi per questo vorrei un lavoro, magari attinente a quello per cui ho studiato 20 anni, penso di meritarmelo dopo tutto…

Un augurio di pasqua a chi la pasqua la odia (come me)

Non vi ho dato la buonanotte, ma da buon Bianconiglio auguro a tutti i miei lettori una buona Pasqua. Personalmente non sono cristiano e quindi tutte queste feste non le vivo con particolare enfasi, anzi ultimamente le disprezzo proprio. Si festeggia per motivi che nemmeno ci ricordiamo e ci sentiamo costretti al consumismo e a regalare qualcosa anche a quel parente di secondo grado di cui non ce ne frega un cazzo. Da piccolo amavo queste feste, vedere i parenti, i regali, stare insieme a tavola con le persone a cui volevo bene. Probabilmente ho perso l’entusiasmo verso queste festività da quando a tavola con me non ci sono più le persone che vorrei. Ecco auguro buona pasqua a tutti quelli che nelle festività sentono sempre la mancanza di qualcuno e gli auguro di trovare qualcuno nella vita che riempia quella sedia.

A Nelson Mandela

Buonanotte a tutti, ma soprattutto a Nelson Mandela, che in queste ore sta combattendo contro una dura infezione polmonare. Mandela è uno dei più grandi uomini viventi al mondo, se non il più grande di tutti. Tutta la vita ha combattuto contro le differenze razziali e per portare la pace nel mondo, motivo per cui gli è stato assegnato il Nobel per la Pace. Chiudo con una sua citazione, che mi pare cada a pennello in questo momento: “Ho lottato contro il dominio bianco e contro il dominio nero. Ho coltivato l’ideale di una società libera e democratica nella quale tutti possano vivere uniti in armonia, con uguali possibilità. Questo è un ideale per il quale spero di vivere”.

In bocca al lupo Nelson!

Un abbraccio a Patrizia

Buonanotte! A tutta Italia come sempre, ma soprattutto a una donna: Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi. Lei che oggi è stata umiliata ancora, costretta a scendere in strada e mostrare la foto di suo figlio morto per avere una reazione civile da persone inqualificabili, che appositamente erano andate sotto il suo ufficio a manifestare. Portavano uno striscione che diceva così: “La legge non è uguale per tutti. I poliziotti in carcere, i criminali a casa. Solidarietà, amicizia, speranza, affetto per Luca, Paolo, Monica, Enzo”. Indignato insomma il sindacato indipendente di polizia (Coisp) e solidale con i poliziotti che hanno ammazzato di botte un diciottenne e hanno preso tre anni e sei mesi di carcere per omicidio colposo. E pensare che io ero indignato che avessero preso solo tre anni e mezzo… Mi piacerebbe vedere quelli che hanno manifestato oggi al posto di Patrizia, costretta a una tale tragedia, ma purtroppo il mondo non è mai giusto fino a questo punto. Un abbraccio Patrizia, io con solidarietà, amicizia, speranza e affetto sono dalla tua parte.

Ricordo di una notte di mezza estate

Aliti di vento

sfiorano il frumento,

gelsomini rossi  inebriano,

cicale sognanti incantano,

la luna si specchia sul tuo petto

e le nostre labbra scrivono poesie.

Sbircio le tue espressioni,

mentre i capelli

ti bagnano la schiena

come una cascata in primavera.

Sbatto le palpebre

e il campo è ricoperto di rugiada,

avvolto nella nebbia.

Il grano è stato tagliato,

le cicale han smesso di cantare

e tu, risplendi solo nei miei ricordi.

Le aspettative nuocciono gravemente alla salute

Buonanotte. Vi scrivo dopo che ho guardato Basic Instinct 2 senza alcun senso per altro, visto che l’avevo già visto e non mi era piaciuto. Ma ho voluto riguardarlo, sai mai che mi fossi sbagliato e non l’avevo valutato bene: invece no faceva schifo davvero, a parte Sharon Stone che è sempre e comunque meravigliosa. E’ incredibile come i sequel siano sempre una grande delusione e perdano sempre il confronto con l’originale, il primo della serie. Penso ci siano molti motivi per cui succede questo, ma il principale penso che sia l’aspettativa. E anche nella vita quando ci si aspetta qualcosa di bello, di divertente o di incredibile sempre si resta delusi. C’è qualcuno per esempio che ha mai passato un capodanno incredibile? Alla fine le cose migliori succedono e ci capitano quando meno ce le aspettiamo: magari un mercoledì piovoso di Ottobre vai alla solita fermata del bus, al solito orario, ma lo vedi partire quando sei a 200 mt. di distanza. Imprechi, sbuffi, bagnato dalla pioggia ti metti alla fermata e poi arriva Lei, anche lei nervosa e bagnata per i tuoi stessi motivi e cominciate a parlare… E Lei sarà la tua Lei per sempre. E dire che ti aspettavi fosse solo un piovoso mercoledì di merda…

Immaturamente sognante

Buonanotte! Molti si chiedono cosa faccia di notte? E in fondo me lo chiedo anche io… Però il tempo vola di notte, mi perdo un attimo nei miei pensieri ed è già mattina. Forse sto così bene la notte perché di notte si sogna meglio e io sono un irriducibile sognatore. Mi piace stare solo in silenzio, pensare e sognare come un bambino. Forse in fondo è perché non sono mai cresciuto, non sono ancora maturato dicono molti. Ma si sa il passo tra maturare e marcire è breve e quindi preferisco stare così: un frutto acerbo, ma ancora lontano dal cadere.

The Great Gatsby

“E mentre meditavo sull’antico mondo sconosciuto, pensai allo stupore di Gatsby la prima volta che individuò la luce verde all’estremità del molo di Daisy. Aveva fatto molta strada per giungere a questo prato azzurro e il suo sogno doveva essergli sembrato così vicino da non poter più sfuggire. Non sapeva che il sogno era già alle sue spalle, in quella vasta oscurità dietro la città dove i campi oscuri della repubblica si stendevano nella notte. Gatsby credeva nella luce verde, il futuro orgiastico che anno per anno indietreggia davanti a noi. C’è sfuggito allora, ma non importa: domani andremo più in fretta, allungheremo di più le braccia … e una bella mattina…

Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato”.

Arida avida società

Buonanotte Italia! Buonanotte mondo! Scusate se sono mancato dalla mia rubrica per un paio di giorni, ma ero in un viaggio esplorativo nella capitale della Moda, Milano. Che dirvi di Milano… Beh innanzitutto che piove, piove tanto, direi quasi sempre. Ma in fondo penso sia un bene che cada questa pioggia, almeno potrà bagnare l’aridità di sentimenti tipica delle metropoli. Non ho nulla contro Milano e i suoi cittadini, ma ho una naturale repulsione contro questo tipo di città, che mettono al primo posto il consumismo, il mercato, il lavoro. So che in tutto il mondo è così e che anche nel nulla della foresta amazzonica cercano l’oro e anche lì gira tutto intorno al denaro, però a Milano, a Londra è tutto così all’ennesima potenza e la cosa mi disgusta. Vedi gente che corre tutto il giorno a destra e a manca per fare soldi e poi ricorrere qua e là per spenderli e avere una minima soddisfazione emotiva dal loro duecentesimo paio di scarpe o dalla macchina nuova che fa i duecento km/h, ma poi al massimo in coda sui viali arriva ai 50 km/h.  A volte penso che tanto sviluppo e tecnologia ci abbiano reso più cretini, vedi maree di persone che girano senza parlarsi, senza guardarsi e stanno a fissare un telefono o ascoltare musica come zombie. Oggi non conta chi sei, ma solamente ciò che hai. E poi lo chiamano progresso…