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Una mano dal cielo

UNA MANO DAL CIELO

Ti stringevo,
poi hai iniziato a volare;
io invece continuo a strisciare
sul precipizio della mia fragilità.

Vienimi a salvare,
te lo grido sottovoce,
tu, squarcio di luce
della mia oscurità.

Annaffiami, curami,
dammi la tua linfa.
Non lasciarmi appassire
nel buio di questa stanza.

Accarezzami, amami.
Ne ho bisogno
quando apro gli occhi la mattina,
quando viaggio nei sogni la notte.

Prendimi,
insegnami a volare,
voglio vedere da lì
quanto sono piccoli gli uomini.