Austria – Ottobre 2013 Parte 1

Visto che vado in tanti posti e poi a volte nemmeno me li ricordo, ho deciso di aprire la sezione viaggi, così almeno io me li ricordo e poi se a voi interessa magari trovate qualche notizia o qualche aneddoto che vi fa sorridere.

Il primo post sui viaggi è quindi dedicato a… SALISBURGO. Ma Salisburgo è la meta, non il viaggio. Quindi cominciamo dalla partenza, come sempre da Bologna o meglio da San Lazzaro, come sempre in ritardo, con la valigia che era già mezza pronta, ma finita cinque minuti prima di partire e con in mente l’idea di essermi dimenticato qualcosa, si parte. In macchina questa volta, pregando che poi in Austria non ci sia bisogno di mettere le catene e con in mente l’idea di fare assolutamente la vignetta, dopo la multa da 120 euro presa a Capodanno.

La prima tappa è a Treviso, dove mi sono fermato all’inaugurazione di una mostra sull’India. Penso sia una mostra molto interessante soprattutto per gli amanti dell’India, si chiama “Le magie dell’India” ed è presso il complesso “Casa dei Carraresi”. All’inaugurazione erano tutti estremamente seri ed eleganti e anche abbastanza vecchi, d’altronde l’Italia è un Paese per vecchi e poi tra i giovani chi andrebbe a una mostra sull’India il venerdì sera? Comunque la location è molto bella e anche Treviso è una città molto caratteristica, piccola, ordinata e con tutte le cose al suo posto. Quindi per chi non ci fosse mai stato consiglio uno spritz in centro e di andare a fare un giro alla mostra sull’India oppure ubriacarsi di spritz e poi andare a letto. Dopo la serata di gala, ho dormito in un hotel fuori Treviso avvolto nella nebbia, una locanda famigliare, che faceva anche da ristorante.

La mattina, dopo aver fatto colazione, sono ripartito ancora avvolto nella nebbia ed è li che ho pensato che non avrei mai voluto vivere in provincia di Treviso. La destinazione della prima tappa era Untertauern: un paesino sperduto tra le montagne, con 20-30 anime in tutto, 50 mucche, un laghetto e il bellissimo hotel dove avevo deciso di soggiornare. Il distacco dall’Italia all’Austria si capisce dal modo di guidare delle persone: quando non c’è più nessuno che ti fa le luci per superarti ai 160 km/h e quando tutti rispettano i limiti di velocità allora vuol dire che hai superato il confine. L’hotel dove ho passato il pomeriggio e la notte, si chiama Lurzerhof ed è diventato uno dei miei preferiti, fin da quando lo staff mi ha accolto con un prosecco e delle torte buonissime.

Lurzerhof Hotel

Il pomeriggio l’ho trascorso nella Spa, accompagnato dal mio accappatoio morbidissimo. Tornerò lì solo per l’accappatoio! Nella zona benessere c’è una piscina all’aperto molto suggestiva con vari getti di idromassaggio, peccato che l’acqua però non sia così calda per un italiano caloroso come me e così dopo pochi minuti ho deciso di lanciarmi nelle saune. Ci sono numerose saune, alcune si differenziano per la temperatura, altre perché sono per nudisti e altre non l’ho capito perché era scritto in tedesco, comunque mi sono piaciute tutte. Erano ben fatte e ben tenute, soprattutto una all’aperto dove dopo ci si può lanciare in una piscinetta naturale gelata. Dopo le saune ho deciso di sprofondare in sala relax. C’è da dire che ci sono varie sale relax e che comunque in generale non c’era alcun tipo di rumore: la clientela era adulta e di origine germanica, quindi rispettosa della quiete. Tra tutte le sale relax ne ho scelta una con dei letti veri e propri e delle cuffie dove c’era della musica new age oppure YMCA, potevi scegliere il canale radio preferito. Io ho optato per la new age dopo aver ascoltato YMCA, ma la sorpresa più bella è stata che il materasso era ad acqua e dopo aver passato cinque minuti a dondolarmi sull’acqua come un bambino, mi sono addormentato. Dopo questo faticoso pomeriggio, ho deciso di non uscire nemmeno per cena e sono rimasto al ristorante dell’hotel dove ho mangiato divinamente. Si poteva scegliere tra due menù: uno per vegetariani e uno per carnivori, ma entrambe le scelte riservavano piatti molto sofisticati, gustosi e abbondanti, tipici della tradizione austriaca. Per gli eroi che mi hanno letto fino qua, scriverò un altro post con l’arrivo a Salisburgo! Leggi il proseguimento del viaggio: https://bianconiglio.net/2013/11/07/austria-ottobre-2013-parte-2/

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Informazioni su Alessandro Vitali

Mi piace scrivere e il sogno della mia vita è quello di poter vivere facendolo...

Pubblicato il novembre 7, 2013, in Viaggi con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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