Chiamatemi pazzo, per me è un complimento

Ho pubblicato l’elogio alla follia e sto ascoltando una canzone che si intitola “Crazy”. Lo faccio probabilmente per sentirmi compreso o per vedere che c’è stato chi è impazzito come me. Forse era meglio pubblicare l’ Odi et amo di Catullo.

Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris. 
Nescio, sed fieri sentio et excrucior. 
 

Odio e amo. Forse chiederai come sia possibile; 

non so, ma è proprio così e mi tormento 
                                                      Traduzione di S. Quasimodo

Si calzava a pennello anche questo, però non rendeva a pieno questo stato di confusione mentale, di pazzia.

Ti odio, ti detesto, come hai fatto ad abbandonarmi, a lasciarmi solo al mio destino. Come hai fatto a  buttare via tutto quello che c’era e a non piegarti davanti a me in lacrime che ti chiedevo una seconda chance. Odio quelle motivazioni sterili. L’amore vince su tutto. Se mi avessi voluto bene non avresti fatto tutto questo. Quindi basta me ne frego, vado avanti non voglio più sapere nulla di lei, mai.

Ma mai mai? Magari le succede qualcosa e io nemmeno lo so, non mi sembra giusto non sentirla più. Chissà che sta facendo poi? Magari mi pensa, magari le manco e anche lei pensa che cazzo sto facendo io e se farò quello che ci siamo detti. Quelle cose per me insignificanti davanti al Dio dell’ Amore, ma utili nella vita terrena. Forse starà lavorando? Però boh non c’è mai al computer. Ecco sarà fuori con quello. Lo guarderà come faceva con me? Avrà quegli occhi? Quelli che brillavano con i cuoricini dentro? Lo bacerà come baciava me? O forse anche meglio? Oddio non voglio pensare altro, questo tarlo mi uccide. Devo fare cose, muovermi, mangio un’albicocca, fumo una sigaretta. Devo vivere senza pensare, vivere…a caso. Io che ho sempre passato il tempo a pensare, merda è impossibile… Ok ascolto un po’ di musica, ma la radio proprio questa canzone deve passare? L’abbiamo ascoltata insieme e poi il testo parla d’amore sembra proprio scritto per noi. Cazzo, radio di merda è ancora peggio di prima. Magari la sta sentendo anche lei mentre è nel letto con lui, tanto sono sicuro che è a letto con lui. Che merda la odio di nuovo, tanto sicuro ne trovo una mille volte meglio. Anzi forse l’ho già trovata. Ma boh cazzo me ne faccio di una meglio se poi passo la serata a pensare a lei? Ah è ufficiale sono diventato pazzo. Ma in fondo senza i pazzi quanto sarebbe noioso il mondo, non sono i pazzi stessi a rendere i “normali”, normali rispetto ai pazzi. Senza i pazzi i normali nemmeno esisterebbero. Almeno ditemi un grazie.

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Informazioni su Alessandro Vitali

Mi piace scrivere e il sogno della mia vita è quello di poter vivere facendolo...

Pubblicato il maggio 27, 2013, in Io scrittore con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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