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Il colibrì – Sandro Veronesi

“Il fatto è che dietro al movimento è facile capire che c’è un motivo, mentre è più difficile capire che ce n’è uno anche dietro l’immobilità. Ma questo è perché il nostro tempo ha conferito via via sempre più valore al cambiamento, anche a quello fine a se stesso, e il cambiamento è quello che vogliono tutti. Così, non c’è niente da fare, alla fine chi si muove è coraggioso e chi resta fermo è pavido, chi cambia è illuminato e chi non cambia è un ottuso. È ciò che ha deciso il nostro tempo. Per questo mi fa piacere che tu ti sia accorta che ci vogliono coraggio ed energia anche per restare fermi”.
Il colibrì è tra gli uccelli più piccoli al mondo; ha la capacità di rimanere quasi immobile, a mezz’aria, grazie a un frenetico e rapidissimo battito alare (dai 12 agli 80 battiti al secondo). La sua apparente immobilità è frutto piuttosto di un lavoro vorticoso, che gli consente anche, oltre alla stasi assoluta, prodezze di volo inimmaginabili per altri uccelli come volare all’indietro…
Marco Carrera, il protagonista del nuovo romanzo di Sandro Veronesi, è soprannominato il colibrì. La sua è una vita di perdite e di dolore; il suo passato sembra trascinarlo sempre più a fondo come un mulinello d’acqua. Eppure Marco Carrera non precipita: il suo è un movimento frenetico per rimanere saldo, fermo e, anzi, risalire, capace di straordinarie acrobazie esistenziali.
VOTO: 6,5
Giudizio personale: Leggendo il libro è difficile non familiarizzare con Marco Carrera; un personaggio a cui ogni lettore credo si sia affezionato. Tuttavia nel libro c’è qualcosa che non mi ha convinto nello svolgimento della trama. Mi è sembrato che al povero Marco Carrera gliene siano capitate un po’ troppe. Dopo un inizio promettente, il libro perde un po’ di potenza. Alcuni tratti li ho trovati inverosimili e un po’ banali. Il finale invece è iconico e l’ho trovato molto bello. E’ un libro scritto bene, che fa anche riflettere sul corso della vita; però non mi ha lasciato completamente soddisfatto e la lettura è stata lenta e non mi sono mai sentito travolto dalla voglia di andare avanti. Personalmente di Veronesi ho preferito ‘Caos Calmo’.
Il giro del mondo di Agatha Christie
“Desideravo ardentemente
vedere il mondo, e non credevo
che sarebbe mai successo davvero.
Girare il mondo fu una delle cose
più straordinarie che mi siano mai capitate”.
Agatha Christie

Per tutti gli amanti di Agatha Christie segnalo questo libro in uscita: “Il giro del mondo”. Il libro è una raccolta di lettere e fotografie di Agatha Christie, che ci presentano la più famosa giallista al mondo sotto una luce diversa. Curato dal nipote della scrittrice il romanzo parla di un viaggio attraverso tutto l’impero britannico che la scrittrice intraprese nel 1922, dal Sud Africa all’Australia, fino a Nuova Zelanda, Hawaii e Canada. Durante quei dieci mesi Agatha scriveva settimanalmente alla madre e alla figlia, raccontando di quei mondi esotici, delle persone che incontrava e di sé stessa. In questo libro scoprirete un Agatha Christie in costume a fare surf o soffrire delle ustioni di Honolulu, una lettura interessante per gli appassionati della scrittrice inglese.