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Uomini soli… e sbronzi

E poi ti trovi lì al mercoledì. E’ mercoledì? Direi di si… A parlare al bar con quelli che c’erano anche ieri, che era martedì. Parli un po’ delle tette di quella che c’era ieri sera. Incredibili… E poi arriva una che fa dimenticare quella di ieri sera. E’ un otto, per il mercoledì sera è un dieci. Intanto bevi, non ti importa cosa lo fai scegliere al barista. L’importante è bere, cosa non conta. Intanto arriva quel tuo amico che non vedevi da un paio di mesetti e ti dice che ti trova benissimo, in super forma. E’ incredibile come la gente riesca sempre a non capire come sto veramente, però probabilmente l’aver perso 5 kg ed essermi fatto la barba mi dà un’aria migliore. Accetto comunque il complimento pur pensando che il mio “amico” non capisca un cazzo. Intanto finisci a parlare con una, vi fate un chupito insieme e ti chiede se vai nell’altro locale a ballare. Le dici che ci fai un salto dopo, anche se sai che non ci andrai mai. Intanto continui a bere cose di colori diversi assieme agli stessi pirla che come te erano usciti anche il giorno prima e non avevano dormito un cazzo, ma comunque DOVEVANO uscire. Al terzo cocktail inizia a uscire sempre la parola magica, la mia EX. Perché in fondo se non ci fosse una ex tutti quegli uomini il martedì e il mercoledì sera non sarebbero fuori. E così c’è quello che ti racconta che l’ha lasciata lui perché voleva i suoi spazi e non ne poteva più, ma non esclude che fosse la donna della sua vita; poi c’è quello che ha picchiato lo stronzo con cui l’aveva tradito e si è sentito realizzato nel farlo e infine c’è quello che te la racconta come se fosse successa ieri ed invece è già passato un anno. Tu li capisci tutti, ti senti un po’ nella stessa barca. Sarà l’ex, sarà l’alcool? Boh chissa. Però siete nella stessa situazione e il naufragar è dolce nel mar dell’alcool finchè non svanisce l’effetto…